Diciotto anni fa iniziarono per me esperienze importanti
C’ero anch’io o meglio vissi anche io, da esterno, i primi passi dei ragazzi di Rurabilandia. Era il 2008 e Roberto Prosperi, un avvocato, persona in gamba, accese per la prima volta “i motori” della fattoria sociale. Lui era presidente della Ricciconti, un ente che portava il nome di un altro “pilota” del sociale. Possidente terriero aprì un orfanotrofio , solo bambine, per provare a dare conforto a qualcosa che la vita non dovrebbe prevedere: perdere in tenera età i genitori.
Nel terso millennio Roberto, soprattutto insieme a Maria Fortunato, provò ad accendere “la passione” ai ragazzi, ai loro genitori e…anche a me. Era una esperienza che non si poteva definire nuova, era una esperienza, semplicemente, con il sorriso. Poi ognuno portò quello che aveva. Un agente di custodia, creò la possibilità di entrare con uno spettacolo al carcere di Castrogno e poi i detenuti andare nella sede dei ragazzi piena di piante di olivo per il raccolto.
Uno scrittore pluripremiato scrisse un testo per il teatro e ci fu l’esordio in quello di Atri. Insomma le idee, le collaborazioni si moltiplicarono come si moltiplicarono l’entusiasmo e i sorrisi dei ragazzi. Io ci sono stato sempre dentro con piacere e oggi che lo scandire della mia vita ricorda il rapporto con loro, sono felice. Auguri ai “maggiorenni” che accendono il cuore.
