Una cena bella e particolare nei ricordi tra compagni di scuola di un tempo.
Hanno magiato e bevuto, tutti, divertendosi . Non si sono fatti mancar niente per ricordare il 1979 anno nel quale entrò in classe Marco Cesarini a 10 anni .fu accompagnato dalla mamma Carmela che si era imposta con la direzione didattica per quella esperienza. Lo alzo’ dalla carrozzina e, con due cuscini sotto il sedere, lo sedette a terra.
Non c’erano banchi adatti per seguire le lezioni. Ci pensò poi il maestro Enrico Romanelli alla logistica coinvolgendo artigiani e imprenditori. Era nervoso . Per “lu mastre “era il primo bambino fragile a frequentare le elementari di Borgo Santa Maria di Pineto. Propose agli scolari di sedersia cerchio intorno a Marcolino e poi di cominciare a far conoscenza con il nuovo amichetto.
Per due persone in quella classe era praticamente il primo giorno di scuola. Per Marcolino felicissimo lui e felicissima mamma Carmela e per Enrico ,preoccupatissimo ma felicissimo di accettare la sfida che non aveva mai letto sui libri studiati.
Vi propongo questo racconto nel filmato “Marcolino, mamma Carmela e il maestro Enrico” . Anche immagini originali di quei tempi e ….un cartone animato.

L’associazione Gigino Braccili ci dona ” gioielli di vita vera e vissuta con Amore” Grazieee
Fatto centro pieno.
Mi piace moltissimo
La “fiaba”è straordinaria, commovente.Grazie di cuore al maestro Enrico,mio collega,che ha saputo entusiasmare i suoi scolari e farsi amare da loro.
Molto bello concordo.
Peccato che oggi di insegnanti così ce ne siano pochi in circolazione.
Io oggi a 75 anni ricordo con piacere i miei insegnanti.
I miei figli ricordano gli episodi di scuola.
I miei nipotini da grandi non credo che parleranno volentieri di questo periodo scolastica della loro vita.
Mia moglie che oggi ha 72 anni quando passeggiamo per strada o in altri luoghi vedo i suoi ex alunni che corrono ad abbracciarla oggi sono tutti mamme e papà, io mi commuovo.
Non penso che i miei nipotini in futuro faranno questo.
E me ne dispiace moltissimo.