Un ricordo: “il covid non esiste”
Affrontiamo il nuovo anno con una paura che ritorna. Un virus che potrebbe farci tornare in uno stato emotivo che era stato dei nostri bisnonni con “la spagnola”, la poliomielite , il vaiolo. Erano gli anni del novecento .
Nei primi anni venti del terzo millennio “l’angoscia” torno’. Ha cambiato il mondo il covid. Abbiamo perso i nostri cari, siamo stati costretti a restare a casa quando non si conosceva come vincere l’attacco all’umanita’. Quel virus ha lasciato lutti, per qualcuno quel “microbo” è’ stato causa di invalidità, cronicità e anche il nostro pensiero ha compiuto “una svolta strana”. Non siamo gli stessi.
Poi quel periodo ha dato l’autorizzazione a negare quello che stava succedendo. In molti sono diventati “esperti di Covid” o meglio chi comanda ha dato quell’ordine.
Lavorai tanto quel periodo. Da giornalista avevo un “lasciapassare” dalle autorità,per raccontare. Dopo ne nacque il mio primo cortometraggio : il covid non esiste
