Un pennello e tanti colori “divertentissimi”

Un pennello e tanti colori “divertentissimi”

Conosco da tempo Franco Mora e il suo gruppo . Hanno tutti ,ovviamente,un amore comune: la pittura naïf ,ma sono uniti anche e soprattutto da un’altro fine, raccontare ai  bambini , con un pennello , storie con il “sorriso” ingenuo, come i bambini. Franco è stato il primo in Italia a portare il naïf sui muri.

Meravigliosa idea. Un quadro in una stanza, che sia di una casa o in una mostra, può essere ammirato da un numero limitato di persone. Se dipingi sui muri di un borgoil messaggio arriva a tutti, a chi conosci e a chi non hai mai incontrato nella vita. Questo percorso artistico ha maestri importanti alle spalle

. Antonio Ligabue massima espressione di questo modo di dipingere, Annunziata Scipione l’artista di Azzinano che iniziò con un carboncino su un cartoncino mentre accudiva le pecore e Cesare Zavattini sceneggiatore, giornalista, commediografo, scrittore, poeta e pittore che dalla sua Guastalla in provincia di Reggio Emilia contribuì all’affermazione di questa arte di dipingere.

Franco Mora e gli altri si imposero in tutta Italia. La televisione, negli anni 80 ,capì quell’idea. Mike Bongiorno , Pippo Baudo, Carlo Conti, Raffaella Carra’ e tanti altri artisti contribuirono al messaggio. La moltiplicazione avvenne attraverso il tubo catodico. Furono tanti i borghi che vollero raccontare attraverso i muri del paese la loro bellezza. Nel filmato raccontò di Franco ma soprattutto di una idea meravigliosa che aveva al centro i bambini.

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