Sergio Avus 2009: “per sapere se mio figlio non sarà più definito un incauto si dovranno aspettare ancora 10 anni”. I giudici, le sentenze, il dolore.
E’il terzo articolo, dopo Mondo Nuovo e Unione ciechi de L’Aquila ,in questo mese di maggio, finalizzati a suggerire a quale associazione, in caso di vostra incertezza, devolvere sul 730, il 5×1000.
Parliamo della Onlus Avus 2009 . Qualcuno potrebbe avanzare l’accusa di “interesse privato” per chi vi scrive. L’accusa è giusta. Diciassette anni di battaglia, insieme a Sergio Bianchi, il presidente e gli altri genitori degli universitari morti il 6 aprile 2009, non si dimenticano.
L’associazione ha finanziato due libri per ribadire l’ingiustizia di classificare in tribunale ” incauti” i loro ragazzi morti sotto le macerie. Il cuore, comunque vada l’ultimo grado di giudizio, è distrutto .Pensate, un cuore frantumato dal dolore costa anche denaro che famiglie normali non hanno.
Due gradi di giudizio, dove due giudici hanno sancito che la colpa della morte dei ragazzi fu “tutta loro”, oltre al dolore per la sentenza è’ costato sinora alla associazione 35000 euro di spese processuali. A queste bisogna aggiungere ,cosa assurda, anche la spesa per pagare uno specialista per un certificato richiesto dai giudici dove si conferma che” loro ancor oggi soffrono per quella morte”. I 35000 euro sono per ora congelati in attesa della Cassazione che può confermare la sentenza o rimandare tutto ad una corte d’assise per analizzare in modo diverso il comportamento della commissione Grandi Rischi . Quegli uomini di scienza tranquillizzarono tutti con avventati proclami di “non c’è nessun problema”.
I genitori dovranno almeno aspettare dai 5 aai 10 anni per sognare di cancellare una sentenza che tutti, proprio tutti, definiscono assurda, ovviamente giudici e commissione Grandi Rischi esclusi.
Altri soldi da prevedere per l’avvocato in Cassazione e quindi per questo vi invito a donare sul 730 il vostro 5×1000. Vi offro questo bellissimo servizio, realizzato un anno fa a Teramo, della bravissima collega Valentina Sacco di Rete8.
