Sembra una fiaba è invece il nostro passato

Sembra una fiaba è invece il nostro passato

Piena, pienissima di gente la casetta in legno di via al mare di Scerne di Pineto .Sono proprio in gamba i ragazzi di “Scerne lab” che propongono “cose belle” per stare insieme, ragionare, ascoltare. Non manca nemmeno l’aperitivo alla fine degli incontri .

Questa volta è toccato a Domenico Cornacchia che di professione dirigente in una azienda ma se si potesse scrivere sulla carta d’identità si leggerebbe “molto, molto,molto innamorato di Santa Rufina”. E’ un minuscolo borgo quello che accoglie Domenico ,ogni sera, al ritorno del lavoro . E’ qualcosa che ogni sera dimostra l’enorme amore per quel piccolo paese che i più non conoscono. Un’ora di auto all’andata, un’ora, ovviamente al ritorno per lavorare.

Ma quando chiedi al giovane scrittore ” scusa non ti conviene affittare una casa a Castelnuovo al Vomano? Spenderesti di meno della benzina che consumi” Lui risponde no , ” resto qui”. E il titolo del libro che ho avuto l’onore di presentare nella “bellissima casetta” di Scerne. Onore perchè senza saperlo domenico e il suo libro mi hanno cercato. Da sempre sostengo che non c’è futuro senza il nostro passato e il libro di Domenico parla proprio dei tempi vissuti dai nostri nonni, dai nostri genitori. Tempi che valgono oro per costruire il futuro delle generazioni. Per questo è nata subito una collaborazione fra noi e il primo scopo è quello di proporre il libro nelle scuole. Un esempio per spiegare percentuale? Se va via l’energia elettrica ,oggi per 30 minuti, andiamo in tilt. Prima, soprattutto in campagna si viveva “senza l’Enel”e si viveva lo stesso bene e il giorno che arrivò la luce , nel tardo dopoguerra, fu una grande festa. Di questo racconta Domenico .Episodi ,situazioni che si trasformano, mentre leggi, in insegnamenti .

Vi lascio il link per acquistare se volete il libro

Questa l’intervista

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