Sarebbe “saggio” ridare lustro al premio internazionale di Saggistica di Roseto

Sarebbe “saggio” ridare lustro al premio internazionale di Saggistica di Roseto

di Mario Giunco

E’ al lavoro la Giuria dell’edizione n. 23 del Premio di saggistica “Città delle rose”, presieduta da Renato Minore. La cerimonia di premiazione avrà luogo sabato 27 settembre. E’ un appuntamento consolidato nel panorama culturale internazionale – non solo regionale – come dimostrano il prestigio e la fama dei vincitori delle passate edizioni.

Qualche nome: Agostino Giovagnoli (2003), Ekkart Krippendorff (2003), Salvatore Settis (2004), Luciano Canfora (2005), Monica Maggioni (2005), Gian Luigi Beccaria (2006), Vittorino Andreoli (2007), Paul Ginsborg (2007), Maurizio Bettini (2008), Aldo Cazzullo (2008), Chiara Frugoni (2008), Tzvetan Todorov (2009), Lucio Villari (2010), Marco Rovelli (2010), Eugenio Borgna (2011), Edgar Morin (2011), Federico Roncoroni (2011), Margherita Hack (2011), Miguel Gotor (2012), Boris Cyrulnik (2012), Concita De Gregorio (2012), Emilio Gentile (2013), Michail Chodorkovskji (2013), Paolo Mieli (2014), Jean-Michel Besnier (2014), Armando Torno (2014), Lamberto Maffei (2015), Rachel Polonsky (2015), Antonio Caprarica (2015), Melania Gaia Mazzucco (2015), Franco Cardini (2016), Mirella Serri (2016), Attilio Brilli (2017), Marc Augé (2017), Alberto Casadei (2018), Tom Nichols (2018), Carlo Ossola (2019), Marco Balzano (2019), Franco Brevini (2020), Judith Schalansky (2020), Andrea Gentile (2021), Frédéric Pajak (2021), Mario Andreose (2021), Chiara Valerio (2021).

La lista si ferma qui, perché dal 2021 non è stato stampato l’opuscolo, che riportava il regolamento del premio, il nome dei giurati, degli studenti e degli utenti della Biblioteca Civica uniti alla Giuria, l’elenco dei volumi in concorso e l’albo d’oro. Non si può pensare a una dimenticanza o a negligenza. Forse è l’eccessiva fiducia nei poteri del web. Ma la carta è sempre la carta, specialmente quando si tratta di libri. Altrimenti di una benemerita iniziativa non resterà traccia, con buona pace degli autori, degli editori e della stessa amministrazione comunale, che dovrebbe essere la prima a promuoverla e pubblicizzarla.

Di seguito l’albo d’oro con i tre anni mancanti.

Anno 2022: Guido Tonelli, “Tempo. Il sogno di uccidere Chronos”  (Fazi); Stefan Klein, “Come cambiare il mondo” (Bollati Boringhieri); Lisa Lotti, “8 secondi. Viaggio nell’era della distrazione” (il Saggiatore); Domenico Tàlia, “L’impero dell’algoritmo” (Rubbettino), Guido Vitiello, “Il lettore sul lettino” (Einaudi).

Anno 2023: Lucio Caracciolo, “La pace è finita” (Feltrinelli); Javier Cercas, “Colpi alla cieca” (Guanda); Roberto Battiston, “L’alfabeto della natura” (Rizzoli); Lidia Ravera, “Age Pride” (Einaudi); Elisabetta Rasy, “Dio ci vuole felici” (Harper Collins).

Anno 2024: Roberto Esposito, “I volti dell’avversario” (Einaudi); Costica Bradatan, “Elogio del fallimento” (il Saggiatore); Romana Andò, “Bravi ragazzi” (Giulio Perrone); Ennio Cavalli, “Ci dice tutto il nostro inviato” (Rubbettino); Giorgio Zanchini, “La cultura nei media” (Carocci).

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