“Ridateci la nostra Spiano”
Sono stato una sola volta a Spiano, minuscola frazione di Teramo quindi non preoccupatevi di non conoscerla. Prima del febbraio 2017, nemmeno io sapevo dove fosse. Mi recai lì perchè qualcuno mi aveva parlato di un “paese fantasma”. No , non erano fuggiti tutti perchè scomodo, lontano dalla città e con pochi svaghi.Nel paese collinare come in tanti del nostro Abruzzo era passato nel 2016 il terremoto, quello del centro Italia che colpì appunto Abruzzo, Lazio,Marche e Umbria.
Lo spopolamento fu automatico.Case tutte o quasi tutte lesionate. Il sisma aveva combinato un bel “casino”. Non ci si vedeva più, sparsi in altri luoghi, non si ricordava più quello che era stato Spiano. Spariti dalla mente i personaggi folkloristici ma anche quelli che si erano imposti nelle loro professioni.
Ma c’era solo da aspettare. I governi annunciarono ” fior” di miliardi per far rinascere “Spiano” che eleggiamo ad esempio di centinaia di paesi. I tecnici arrivarono con i sofisticati strumenti per i carotaggi degli edifici, pagati con le nostre tasse come gli stipendi degli specializzati . Immagino che il commissario ricevette a Roma sindaco con la fascia e rappresentanti dei cittadini perchè “Spiano non deve morire”,si disse.
La chiamano “restanza”. Lo spopolamento è il contrario, spesso volontario. La “restanza” è un moto interno per cosi dire “presuntuoso” che dice “no, io voglio restare al mio paese”. A Spiano in attesa di tornare nelle proprie case , l’ex scuola elementare fu adibita a circolo culturale e a chiesa. Di necessità si fece virtù. Il sacro e il profano insieme.
Il prete diceva messa alle 11, alle 12 partitina a carte, aperitivo. Si poteva tornare a Teramo, Bellante , San Nicolò dove il commissario ci aveva trovato casa per un paio d’anni…al massimo tre. Così non è stato .Spiano è ancora un paese fantasma . La sentenza non è stata ufficializzata ma è scontata. C’è il degrado , ci sono i carotaggi che di tanto in tanto tecnici con strumenti sofisticati, pagati con le tasse dei cittadini, sembrano o meglio sono “bugie” di quello che non avverrà mai .
Ma gli abitanti di Spiano sono “tosti”. E io vi racconto di sabato 14 settembre 2024

Grazie caro Umberto…speciale e utile…come sempre! ❤️💥🌟