Renato Coccia. Quando la storia del teatro “parte” da una tavolozza di colori.

Renato Coccia. Quando la storia del teatro “parte” da una tavolozza di colori.

di Mario Giunco

Renato Coccia, con il suo stile inconfondibile, racconta per immagini la storia del teatro occidentale dalle origini ai nostri giorni.  

Il suo volume,  dal titolo “Il teatro nel mistero del colore. Scenario e spettacolo illustrato”,  appena edito dalla  Fondazione Pasquale Celommi, è bello da leggersi e ancor più da guardarsi.

“L’idea è come il fulmine  – scrive l’autore nella prefazione – che annuncia sempre il tuono, una pioggia a volte temporalesca e a volte amorevole, che invita a guardarla e ascoltare l’armonia delle gocce cadenti con delicatezza sulle foglie di un albero o su un piccolo stagno di un giardino nel silenzio profondo della notte, che crea un fenomeno naturale di astratto spettacolo.

La parola ‘spettacolo’ mi ha sempre ispirato verso una realtà sconosciuta, ma realizzabile mediante un tratto di matita, l’applicazione di un colore su un supporto bianco, e su tante soluzioni tecniche delle arti visive. L’uomo ha sempre percepito il bisogno di socializzare e di riunirsi in gruppi, non solo per motivi di sopravvivenza, ma anche allo scopo di celebrare il rito, il mito e la storia, che sono stati individuati dagli antropologi alle origini del teatro”.

Coccia, con il suo stile inconfondibile, dà un senso a ogni tavola, avvalendosi di note esplicative, contenenti profili degli autori, sintesi delle opere, riferimenti culturali. E’ un viaggio nel tempo e nello spazio, che mette in risalto un accurato lavoro preliminare, consistente nella ricerca e nello studio di un patrimonio notevole per estensione cronologica e complessità strutturale. L’artista ha esplicitato trame, scegliendo episodi e personaggi caratterizzanti. 

Come accade in certi saggi critici, una figura dà l’idea dell’intera narrazione e la imprime nella memoria. E’ un vero teatro dipinto, visto con meraviglia e amore. 

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