Quel “gran genio” del mio amico Manolo
Ci conosciamo da anni con Manolo Pelusi. Per un mio libro, “Lo dico al Tg ” facemmo insieme un lungo tour. Almeno 40 presentazioni. Raccogliemmo soldi che contribuirono ad acquistare un puntatore oculare, che permette a chi non può di parlare attraverso un computer.
Lui è in carrozzina,devi abituarti per capirlo ma quando finisci l’allenamento hai bene in testa che è una persona in gamba. Lui vuole vivere, con un assistente, la sua vita in un appartamento tutto suo. Si chiama “vita indipendente” ,bello il progetto ma tante difficoltà per realizzarlo .
Venerdì 24 ottobre al Parco della Scienza di Teramo Manolo chiuderà una giornata di studi sulla vita indipendente. Tanti relatori qualificati e illustri e lui che trarrà le conclusioni con il suo puntatore oculare parlando dei mille problemi pratici che si verificano sempre dopo “meravigliosi”discorsi teorici.
Manolo è un ragazzo molto profondo e molto immediato. Non esitò un attimo quando organizzai al teatro di Atri “Chissà cosa avrebbe detto oggi Fabrizio De Andrè” a scrivermi il suo pensiero su disabilità, amore e sesso”. Il puntatore oculare fece poi il resto.
