Novantanove anni fa da Civitella Casanova Emidio D’Alò partiva con il “business” degli arrosticini.

Novantanove anni fa  da Civitella Casanova Emidio D’Alò partiva con il “business” degli arrosticini.

La tradizione è nostra, abruzzese. Non ci sono dubbi. Certo la politica turistica oggi punta più sugli arrosticini e non sulle bellezze del territorio e su la regione verde. La carne degli arrosticini viene dalla Francia oggi, come il “ceppetto” tutto banalmente cinese.

La tradizione, come dicevo, c’è e fra poco compirà ufficialmente 100 anni. Era il 1927 quando la camera di commercio di Pescara produsse il primo tesserino per vendere nei mercati paesani gli arrosticini.

Tanti paesi si dicono patria di questa bontà. Io e il collega Ermanno Prosperi grazie ad un gancio, Patrizio D’Alò, ci recammo a Civitella Casanova. Il trisnonno di Patrizio, Emidio era l’ambulante che, a piedi, portandosi dietro dei mattoni che una volta arrivati rendeva incandescenti, fece di quella bontà il Pin per la famiglia

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