Profumo d’amore

Profumo d’amore

di Maria Matani

Stasera il vecchio oleandro

spande un odore dolce

come la promessa d’amore

del giovane cuore.

La via del profumo

L’aria è colma di molecole odorose, fin dalla nascita siamo immersi in un caleidoscopio di profumi, che ci avvolgono, ci inebriano, ci sollevano portandoci in mondi talora lontani. Il profumo, dunque, è un componente essenziale della nostra vita. 

L’organo in grado di recepire le infinite fragranze è il naso, una specie di camino dove gli aromi vengono raccolti e veicolati prima al nervo olfattivo, poi al bulbo olfattivo, indi alla corteccia olfattiva primaria,  per essere alfin inviati alla corteccia gustativa secondaria, dove le informazioni provenienti dalla via olfattiva diretta e quelli provenienti dalla zona retronasale, gustativa, si integrano per produrre nell’ipotalamo  ormoni che stimolano il comparto emotivo, mentre a livello dell’ ippocampo – preziosa struttura cerebrale a forma di cavalluccio marino, detentore della memoria olfattiva –  i nuovi odori e sensazioni passano dalla memoria a breve termine a quella a lungo termine, formando così l’immagine olfattiva, ossia lo stampo. Tale ipotesi, suggestiva e straordinaria, è stata  recentemente confermata: l’odore e le sensazioni provate mentre annusiamo una particolare essenza vengono “archiviate assieme”. Ecco spiegato cosa accadeva a Marcel Proust con la madeleine, dolcetto entrato a pieno titolo nella letteratura e, niente meno, nel suo capolavoro,  Alla ricerca del tempo perduto, [ …]Una deliziosa voluttà mi aveva invaso…Di colpo mi aveva reso indifferenti le vicissitudini della vita…agendo nello stesso modo dell’amore, colmandomi di un’essenza preziosa: o meglioquell’essenza era dentro di me, io ero quell’essenza.[…]  Proust, alle soglie del novecento, stupendamente descrive, senza nessun apporto scientifico, il risveglio emozionale scatenati da un odore. Poesia!  

Esattamente un secolo dopo, fisiologi e neurologi hanno codificato la teoria che spiega la capacità degli odori a provocare in noi forti ed istantanei risvegli emozionali: dopo soli cento millisecondi dall’esposizione di un’essenza l’uomo cambia l’espressione del viso e in appena quattrocento millisecondi cambia, finanche, e direi naturalmente, la frequenza cardiaca.   Letteratura e scienza si tengono per mano, non si ignorano, anzi, si sostengono. L’area olfattiva, che risiede nella zona cerebrale più ancestrale e nel genere Homo, peraltro, sta seguendo un’involuzione, rappresenta un’area che nella notte dei tempi è stata determinante per la nostra sopravvivenza di specie e, attualmente, aggiunge una nota di fascino al nostro mondo sempre più razionale e assai troppo tecnologico. Non sarebbe la stessa vita se non potessimo poggiare il naso sulla corolla di un fiore e annusare le sue essenze fruttate,  se non lo potessimo infilare tra le pagine di un piacevole libro per aspirarne il vanigliato della sua carta, se non potessimo tendere il nostro beccuccio annusatore sulla nuvoletta dell’aroma di un buon caffè al risveglio.

 La via del profumo è costellata da un vero e proprio linguaggio olfattivo, codificato da un alfabeto degli odori che nell’insieme generano la psicologia del profumo, psico-aromaterapia. Alcune fragranze come la lavanda, la vaniglia e la cannella, portano il nostro cervello ad aumentare la produzione di onde alfa, deputate al rilassamento di tutto il corpo; di contro, mandarino, fiori d’arancio e sandalo hanno il potere di rilassare la mente. Anche la fragranza dei fiori di campo agisce sulla stimolazione delle onde alfa e portano a uno stato di benessere ottimale. Siamo dunque arrivati al punto nodale, per sentirci rigenerati facciamo una bella passeggiata nei campi, annusiamo i fiori e le erbe che ci sfilano accanto, accarezziamoli, inebriamoci dei loro profumi, colori, aromi, inspiriamo a pieni polmoni l’aria fresca del mattino, quella più profumata, e saremo sicuri di aver fatto un pieno di benessere a costo zero!

4 pensieri su “Profumo d’amore

  1. ‘Il vecchio oleandro’, il ricordo che torna di nuovo, la vita che si rinnova.
    L’oleandro non smette di essere ciò che è sempre stato, obbedendo a quanto la Natura ha stabilito per lui dall’inizio dei tempi.
    E il ciclo della vita riprende vigore.

    1. Brevi versi carichi di simbolismo, che rievocano odori di amori sognati… La magia della poesia.

  2. È stupendo questo componimento! Sembra quasi si materializzi il sentimento e si effonda con la stessa intensità dell’odore !

  3. È proprio vero i profumi sono legati con i ricordi di avvenimenti o luoghi.L’oleandro per me è collegato al mare 🌊 che amo particolarmente….,forse perché la prima volta che andai nel lungomare di Valona ,avevo 5 anni , la via era ornata di questo fiore 🌺 che non avevo mai visto….

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *