Pasquale e la sua creatura: La chiesa della Ienca intitolata a San Giovanni Paolo secondo

Pasquale e la sua creatura: La chiesa della Ienca intitolata a San Giovanni Paolo secondo

Aveva 86 anni, era di Camarda. Amatissimo .Gli abitanti della frazione lo hanno scelto in più elezioni Pasquale Corriere, come rappresentante del paese al consiglio comunale de L’Aquila. Alto , un bell’uomo, distinto ma lo incontravi preso alla Ienca con indumenti da manutentore. Era sempre il primo a salutare.

L’ultima volta ci siamo visti al ristorante da Maria a Fonte Cerreto. Lui faceva, è il caso proprio di dirlo, casa e Chiesa tutti i giorni e a volte poichè aveva molto da fare restava a mangiare, dall’amica Maria, in quella che era da sempre la seconda casa. Anche l’ultima volta parlammo della “sua” chiesa della Jenca che lui trasformò da piccolissimo luogo religioso dove i pastori andavano a pregare da sempre a  Chiesa che ricorda Giovanni Paolo II.

Non solo un atto di devozione ma anche perchè l’amore per quel piccolo luogo Papa Woitila lo conosceva bene .Ci passava quando d’inverno veniva a sciare in Abruzzo e d’estate a camminare , lui polacco montanaro e quindi con l’alta quota nel cuore. Ho realizzato tanti servizi con Pasquale e posso testimoniare l’amore vero per quel luogo e il “suo dare tutto” per il Papa.

Ricordo anche una battaglia fatta insieme. La strada provinciale che portava al Santuario, chiusa “ per una possibile caduta massi” per due settimane. Anche nell’intervista si leggeva l’amore per quel luogo. La strada dopo un sopralluogo “tranquillizzante” da parte degli addetti, riaprì.

La chiesa di Giovanni Paolo secondo serviva per pregare ma non solo. Insieme alla figlia Franca con la moglie addetta ad “un aperitivo da offrire” subito dopo, si svolge d’estate da molti anni il “giardino letterario” dove si presentano libri di scrittori noti e meno noti.

Mi piace pensare che Pasquale da lassù avrà un permesso speciale: di tanto in tanto volare alla chiesetta per controllare che l’erba sia stata tagliata, il piccolo luogo di culto tirato a lucido e la zona del giardino letterario sgombra da pietre. Lavori che faceva personalmente lui, e’ successo fino alla fine.

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