Paolo, “pane e cinema”
E’ scomparso da pochi giorni, improvvisamente. Ottantasei anni ,Paolo Micalizzi e’ stato un grande critico cinematografico capace in un anno di seguire anche trenta festival, quelli importanti ma anche quelli di nicchia.Lo incontrammo , con me c’era Mario Giunco ,nel giugno scorso al festival di Montecatini , una delle creature venute su dal suo estro organizzativo. Questa la chiacchierata fatta davanti ad un hotel. Segue poi il ricordo di Mario Giunco
ADDIO A PAOLO MICALIZZI
di Mario Giunco
Il cinema come passione, lunga una vita. Paolo Micalizzi, giornalista, critico e storico, operatore culturale, è scomparso a Ferrara il 19 ottobre. Nei suoi articoli, apparsi ne “Il Resto del Carlino”, in altri importanti quotidiani e periodici, nella rivista online “Carte di cinema”, di cui era direttore responsabile, nei saggi e nelle monografie, cercava di vedere un film dall’interno, “oltre lo schermo”, con parole semplici, lontane da ogni esibizionismo formale.
Accanto ai grandi (Florestano Vancini), si era occupato di autori considerati minori, come Giorgio Ferroni (Calvin Jackson Padget), regista di film di genere e documentarista di rilievo (suo “L’Oceano ci chiama”, datato 1957, in cui figurano, accanto agli attori, alcuni pescatori rosetani). Per la sua attività giornalistica e culturale aveva ricevuto diversi premi a Ferrara, a Venezia e di recente a Reggio Calabria, la città natale. Dal 1999 al 2007 aveva ricoperto il ruolo di responsabile dell’Ufficio Stampa di “Roseto Opera Prima”, su invito del direttore artistico Tonino Valerii.
Aveva accompagnato il periodo d’oro del festival, divenuto rapidamente famoso. Scriveva per l’edizione del decennale (2005): “Essere riusciti a far diventare nota a livello nazionale, coinvolgendo una trentina di testate, una manifestazione di provincia è motivo di soddisfazione. Ma il festival deve essere maggiormente apprezzato, perché privilegia volutamente i film ‘invisibili’ e per la particolarità della giuria, formata da un gruppo di appassionati e non dai soliti addetti ai lavori”.
Nello scorso mese di giugno la Fedic (Federazione Italiana Cineclub) aveva istituito, su sua proposta, nell’ambito della 74^ Mostra di Montecatini, un premio destinato a un regista esordiente, intitolato a Tonino Valerii. In quella occasione annunciò agli amici più stretti che il suo prossimo lavoro librario sarebbe stato proprio sul suo grande e stimato amico Tonino .
