Caro Presidente mi chiamo Paola e vorrei…

Caro Presidente mi chiamo Paola e vorrei…

Nessuno nasce prevedendo un duro percorso dopo l’insorgenza di una malattia “tosta” , “sfiancante” che , maledetta lei, non molla mai. Semplicemente, che termine sbagliato questo, è sempre lì , a fianco a lei. Paola è una mia amica, conosciuta per caso. E’ un insegnamento. Quando ci sentiamo per app la chiamo “la combattente”.

Ha da 13 anni la Sla, malattia “presuntuosa” poichè la ricerca, per ora, la fa salire sul podio. “Vince” la mattina, quando ti alzi, prosegue per tutta la giornata quando avresti voglia di farti una passeggiata ma non puoi, quando vuoi leggere con il tuo puntatore oculare ma la tua vista “oggi è no”, quando ti addormenti e rispondi con un cenno degli occhi a chi ti mette a letto, perchè da sola andare al letto è un sogno.

Paola ” c’ha le palle” perchè anche il Presidente Mattarella si è accorta di lei. Una combattente, come la chiamano in tante. Con il puntatore oculare che prevede il suo contributo per attivare un mouse strano, deve battere gli occhi, scrive, protesta, denuncia…per lei e per chi è come lei che ha un difetto non un timbro .

Lo Stato prevede dei contributi per queste fantastiche persone, lo Stato rallenta i contributi perchè ….è distratto. Si distratto come chi …quando esce lascia la luce accesa. Ma questa cosa , nel caso di Paola e C. non è una dimenticanza, è una offesa.

Dipendere dalla politica, parlo per me ma anche per Paola, penso, significa che tu sei meno della politica e io che sono amico di Paola la combattente, non è vero. Che fa la politica? Se il contributo ti spetta il primo Marzo, la politica dimentica quella data pur avendo annunciato ai giornali e alle Tv che “lei”, maestosa ha stanziato le somme. Che sia sbagliata questa politica lo dimostra il fatto che in alcune regioni funziona.

Paola mi ha nominato il suo “postino” e questo blog consegna la lettera alla politica. No, non è “c’è posta per te” dove l’impressione è che sia tutto scritto da un bravo soggettista. No questo è tutto vero e io mi vergogno che sia tutto vero. Ho fatto leggere la lettera ad una voce maschile creata da intelligenza artificiale. Un modo di far sentire il distacco della combattente per questo modo di fare.

Vi faccio una proposta: se ne avete piacere copiate il link dell’articolo e condividete sui vostri social. Sarete come me “i postini di Paola la combattente”.

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