Padre Simone da Castilenti. L’amore per gli ultimi fino al martirio
Il gesuita nei primi del ‘600 in Paraguay rese liberi i Guaranì. La storia ha ispirato il film “Mission”.Ora ne è nato un libro di Antonio Di Donato
La storia è bellissima, mi ha riempito il cuore. Un contadinello di Castilenti che aveva un solo pensiero in testa:” gli uomini devono essere tutti liberi e quindi tutti uguali davanti a Dio”. Anche se i Guaranì non credevano nel Dio di Simone.
In quella parte irraggiungibile del Paraguay nacquero le “riduzioni gesuitiche” dove vivevano insieme ai religiosi. Stesso compenso per portar avanti la comunità, la libertà di “pensarla diversamente” dal punto di vista religioso.
Il film “Mission” con Robert De Niro racconta che quella esperienza finì perchè portoghesi e spagnoli avevano assolutamente bisogno di schiavi per i loro affari, la Chiesa fu alleata di questo modo di pensare, presente ancora oggi nel mondo.
Antonio Di Donato presenterà il suo libro , sabato 7 settembre, pressola stupenda ex abbazia di Castilenti

Nel massimo rispetto per il lavoro di Di Donato, desidero far presente che la storia di Mascetta è stata “rispolverata” dal sottoscritto oltre 25 anni fa, trovando spazio nella rubrica “Protagonisti italiani in America ” del quotidiano AMERICA OGGI di New York. Nel 2013 la sua storia è stata inserita nel volume “L’Avventura della Fede” pubblicato da Noubs. Il sottoscritto aveva contattato più volte l’amministrazione comunale di Castilenti per cercare altre notizie su Simone Mascetta, ma all’epoca la sua storia era andata quasi completamente perduta . Spero pertanto di avere occasione di poter condividere con l’associazione e Di Donato la valorizzazione di questo straordinario personaggio di Castilenti
Grazie dell’intervento. Dal sapere messo in comune nasce sempre il meglio. Ricordo la presentazione di sabato 7 settembre e ti invito a partecipare. Saluti Umberto Braccili