Nuova vita a Montepagano per un museo dove i nonni racconteranno e i nipoti domanderanno dell’intelligenza “artigianale”di un tempo.

Nuova vita  a Montepagano per un museo dove i nonni racconteranno  e i nipoti domanderanno dell’intelligenza “artigianale”di un tempo.

E’ pronto, I soci dell’associazione “Borgo antico” hanno lavorato e gli sponsor sono stati felici di investire sulla cultura. Un luogo che racconta il passato grazie alle tecnologie di oggi. C’è chi davanti al cavalluccio in legno chiuderà gli occhi e tornerà indietro nel passato e chi , bambino chiederà “nonna cos’è questo”.

E allora facciamoci un tour tra le stanze.

Tre anni per catalogare i pezzi, lavoro giornaliero dal lunedì al venerdì di “OmniaSoft” con Annamaria Rapagnà , “l’innamorata”, a raccontare ai tecnici. Poi Pietro Enzo Di Giulio, l’esperto dei “conti” e tanti collaboratori giovani e con una età importante incaricati di mille cose. Il museo parte, avrà anche un ristrutturato locale per il teatro, il cinema, dibattiti e feste private per gli abitanti di Montepagano.

Sono felicissimo anche io. Questo museo del passato partì da una idea di Luigi Braccili, mio padre, subito seguito negli intenti dalla combattente Annamaria. C’è la storia povera, quella della maggior parte dei pagatesi. Non ci sono oggetti preziosi ma sono molto preziosi per quella cosa che noi tutti non dovremmo dimenticare: da dove veniamo.

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