Marilisa e il giudice togato

Marilisa e il giudice togato

Lo scopo di “Noi non abbiamo colpe” scritto in collaborazione con Giustino Parisse è enormemente ambizioso. Far arrivare il lavoro a quel giudice di cassazione che, forse, tra quattro anni dovrà decidere se il ricorso presentato dai genitori di quegli universitari definiti da altri giudici “incauti” potrà essere rivisto come giudizio.

Se quel giudice riterrà che non vale la pena riaprire il caso la “Storia” avrà come appunto che i 55 universitari e le altre vittime, 254 sono stati colpevoli della loro morte.

Io non ho seguito i due gradi di giudizio dove quella mostruosità è stata trasformata in sentenza. Non ho ascoltato gli avvocati che si opponevano a questo ma conosco il racconto di Marilisa che registrammo per onorare i ragazzi con un concerto on line su Youtube durante il covid.

E allora sogno proprio che quel racconto della giovane ragazza arrivi dritto dritto a quel giudice che ha in mano una penna per dire “Si” alla riapertura del processo o “No”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *