Maria Claudia non molla mai
Ho conosciuto Maria Claudia Cantoro , per girare dei servizi sulla sua storia. Una storia ” faticosa”. Lei mi ha accolto sempre con un sorriso raccontandomi poi le sue storie. Laureata in giurisprudenza , abilitata all’insegnamento ma…in carrozzina .
E allora le storie non sono vissute, travolgono la dolcissima ragazza. Faccio un paio di esempi. Assegnazione nelle Marche. Maria Claudia va al lavoro con il treno che parte la mattina alle cinque ma …non ha il posto disabile. Niente bagno , niente sedile adatto per fare quasi duecento chilometri. Le ferrovie sapevano di lei a bordo visto che la mattina c’era un addetto che l’aiutava a salire. Dovemmo confezionare un servizio sul tg e come nelle favole la “fatina ” fece apparire la carezza adatta.
E poi a Cagli .Qui erano 250 chilometri per andare e altrettanti per tornare , tre volte la settimana, in una cittadina senza stazione ferroviaria.E allora ci pensa Paola ,la sua dolce sorella , a far d’autista .Non si trovava modo di riavvicinarsi. In provveditorato qualcuno disse “mettiti in malattia”. Cosi va l’Italia.
Ora Maria Claudia ha deciso di scrivere un libro. Molto originale. I capitoli sono nominati per oggetti, quelli che anche noi prendiamo senza farci caso. Per lei no. Uscirà presto, ne parleremo presto.
