Marco Pannella 1930-2016
Siamo amici su Facebook anche se non ci conosciamo, una contraddizione , forse un sentimento ridicolo ma Tiziana Chiodi ogni tanto mi regala un suo pensiero che essendo vicino al mio poi mi piace. Sarebbe bello conoscerla. Mi ha mandato una clip prodotta da Ambrogio Crespi che mi ha riportato indietro nel tempo.
Volevo fare il giornalista, da sempre, ma non quello che lecca un politico per poi chiedere un posto in Rai, l’hanno fatto quasi tutti, ne conosco a iosa. Niente passaggio attraverso la politica ma ebbi l’esigenza, l’unica per me in questo campo: fare la tessera del partito radicale.
Allora non c’erano gli smartphone, peccato. Vi avrei mostrato la foto del sottoscritto che a Giulianova durante una manifestazione contro l’aborto portava , avanti e dietro, un cartello dove c’era scritto : “Io e Casini non abbiamo mai abortito”. Il Casini in questione non è quello che è in parlamento dal 1983, quindi da 42 anni, si chiama Pier Ferdinando, ma un fervente cattolico, il nome di battesimo era Carlo, che aveva creato un comitato contro l’aborto.
Feci l’uomo sandwich e anche la tessera del partito Radicale per sposare la causa di chi era prima costretta ad abortire dalle “mammane”, se aveva pochi soldi, o nelle cliniche private spesso gestite da consigli di amministrazione cattolici.
Conobbi Pannella, partecipai , grazie al dottor Raffaele Battista ad un congresso a Roma che era praticamente una sintesi di libertà. Poi mi allontanai o meglio si allontanò il partito che scelse la via di Berlusconi. Allora non capii che Pannella era un genio capace di offrire i voti di chi ci credeva, anche ad un “nemico” per raggiungere l’obiettivo.
I tempi, con la stabilizzazione della seconda repubblica cambiarono.Gli ormai “quasi” diversamente giovani e fessi che credevano in qualcosa capirono che la politica si era trasformata. I politici ,con Tangentopoli, avevano dimostrato di saper giocare bene alle “tre carte” per lungo tempo. La magistratura, anche allora era chiamata “toghe rosse” scoprì tutto. Molti di loro riuscirono a riciclarsi. In questo Paese mediocre ce ne sono ancora tanti in giro dopo oltre un quarto di secolo.
Pannella no, non fu attaccato, continuò le sue battaglie ma con meno ritorno emotivo da parte di chi non voleva stare con la “mediocrità”. e a proposito di essa oggi grazie a Tiziana Chiodi non mi può certo tornare in mente il Pier Ferdinando ma Pannella si .
Un modo di far politica dal basso, una tattica per portare a casa il risultato per gli italiani. Abbiamo il divorzio, abbiamo l’aborto anche se quest’ultimo oggi è fortemente attaccato e boicottato. Il divorzio no .Anche Pier Ferdinando Casini ha due mogli.
Vi propongo una clip realizzata da Ambrogio Crispi riassuntiva di Marco Panella che diceva ” quando te ne vai bisogna vedere quanti sono coloro che fanno della tua mancanza una presenza …e si prosegue”. Ecco io ci sono e non sentirò mai la mancanza di Pier Ferdinando, che per ora, è sempre lì
