L’Ulivo tra Van Goghe e Gabriele D’Annunzio

L’Ulivo tra Van Goghe e Gabriele D’Annunzio

L’ULIVO : la sua simbologia e sentimenti e sensazioni Dipinto a tema di Van Gogh e poesia di Gabriele d’Annunzio

L’albero dell’ulivo ha una simbologia molto forte in tutte le culture, da quella cristiana a quella orientale. Nella Bibbia rappresenta la pace, la fecondità; le prime citazioni appaiono alla fine del racconto del Diluvio universale, nella Genesi, quando una colomba porta a Noè un ramoscello di Ulivo, come simbolo di pace, fine della punizione divina e riconciliazione di Dio con l’umanità peccatrice che, rigenerata dall’acqua, torna a fiorire di nuovo. Anche Gesù: fu accolto a Gerusalemme con rami d’ulivo e palme e prima di morire “se ne andò al monte degli Ulivi”.

Del tutto differenti sono le sensazioni del grande pittore Van Gogh a cui l’ulivo appare, nel contorcimento del tronco e dei rami, un’anima tormentata che simboleggia la fatica di vivere. Ancora diverso il sentimento del poeta Gabriele d’ Annunzio, contemporaneo di Van Gogh, che mostra nei suoi versi, tratti dalla raccolta lirica “Alcyione” , impressione stupita di piacere sospeso e inspiegabile, quasi una contemplazione distaccata.

L’ULIVO
Laudato sia l’ulivo nel mattino!
Una ghirlanda semplice, una bianca
tunica, una preghiera armoniosa
a noi son festa.
Chiaro e leggero è l’albore nell’aria.
E perché l’imo con la sua bellezza
ci tocchi, tu non sai, noi non sappiamo,
non sa l’ulivo.
Esili foglie , magri rami, cavo
tronco , distorte barbe , piccol frutto,
ecco, e un nume ineffabile risplende
nel suo pallore!

Gabriele d’ Annunzio

a cura di Elisabetta Mancinelli

email mancinellielisabetta@gmail.com

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