Luciano Astolfi, le opere e la sua libertà di esprimersi

Luciano Astolfi, le opere e la sua libertà di esprimersi

Ha partecipato al film “Una città per la musica” di Bruno Vesta e M. Warren e nel 1985 ha diretto la performance “Immagine e suoni in una sera d’estate” nel parco della Villa Comunale di Roseto. È stato finalista al Premio Lubian presieduto da Renato Guttuso e nel 1979 ha vinto il primo premio di grafica al premio G. D’Annunzio.

Accademia delle arti a L’Aquila, vive e lavora a Roseto ed è il classico “artista di strada”. cosi mi piace definirlo visto che è molto attivo con iniziative dalle varie sfaccettature. Segue con il suo pennello quello che succede intorno. Ricordo che quando 10 anni fa organizzò una estemporanea in una scuola di Roseto dove gli alunni disegnarono un murales dedicato a mio padre, Gigino Braccili. In questo ultimo periodo ha partecipato con una sua mostra all’esposizione delle foto dell’artista Antonio Mazzoni, iniziativa di “Città per vivere” esperienza diretta da Giovanna Forti nel ricordo di Pio Rapagnà.

È autore della scultura “La Rosa d’Oro”, che viene assegnata a personaggi dello sport, spettacolo e cultura nella sua città. È presente alle fiere d’arte di Viterbo, Forlì, Reggio Emilia, Padova. Ha esposto in diversi musei tra cui: Museo Ugo Guidi e Gilardi di Forte dei Marmi, Michetti di Francavilla al Mare, Barbella di Chieti, Palazzo Bastogi di Firenze e al Castello Estense di Ferrara, alla Fortezza di Civitella del Tronto, al Museo Colonna e all’Aurum di Pescara, Hotel del Paris Montecarlo, Cantieri culturali Zisa Palermo, Palazzo Bramante Roma, Gallery Simone Bratislava. Dal 2011 è presente al Premio Sulmona.

Ho pensato di montare un filmato per farvi ammirare la sua opera “futuristica”.

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