Luigi Braccili, volato in cielo 12 anni fa ma sempre presente con i suoi libri . I suoi appunti e i ricordi degli amici.

Luigi Braccili, volato in cielo 12 anni fa ma sempre presente con i suoi libri . I suoi appunti e i ricordi degli amici.

Aveva un archivio cartaceo enorme. Papà riempiva anche i mobiletti del bagno di libri, ritagli appunti. L’unica poco felice di tutto questo la moglie Elena che continuava a spolverare settimanalmente ogni angolo dell’appartamento . Il 9 giugno di dodici anni fa , è volato in cielo ma per me è sempre qui.

Per cinquanta anni produsse una rubrica su l’Eco di San Gabriele. Si chiamava “il taccuino d’Abruzzo” . La produzione di articoli veniva dai tanti libri di tanti argomenti scritti in tanti anni di vita sul suo Abruzzo.

Questo un esempio e alla fine il ricordo di alcuni amici . La clip fu registrata per l’inaugurazione dell’associazione Gigino Braccili che ancor oggi lo ricorda con questo blog.

I VATTATORI

Oggi la tecnologia e’  sempre piu’ sofisticata e quindi certi ricordi, chiari nelle menti dei piu’ anziani, possono essere rivissuti o su qualche libro o in un museo, in questo caso di civilta’ contadina. Luigi Braccili descriveva cosi’ un protagonista fondamentale della mietitura di una volta. Lu vattatore doveva battere con un attrezzo rudimentale i covoni per staccare il grano dalle spighe.Il grano poi rimaneva nell’aia.L’attrezzo era compostoda un palo lungo un paio di metri e di una decina di centimetri di circonferenza alla cui estremita’veniva legato , con una robusta cordicella, un altro paletto di trenta centimetri

ABRUZZESI DA RICORDARE…Luigi Antonelli

Luigi Antonelli

Luigi Antonelli il commediografo nato a Castilenti nel 1877 e morto a Pescara nel 1942 famoso per il lavoro “L’uomo che incontro’ se stesso” era un burlone. Testimone di nozze incontro’ dopo alcuni anni i suoi compari. Chiese all’uomo: “Avete avuto figli?” e il compare rispose di no.Poi girandosi verso la moglie disse” E la signora nemmeno?

MODI DI DIRE “Dua stì ‘mbarcate ?”…

   E’ una domanda vernacola che ricorreva nei discorsi remoti fra i pescatori rosetani. Non si voleva sapere il nome della scafo sul qualesi andava per mare, ma semplicemente come la pensava. 

Santuari  ABRUZZESI

SANTA MARIA DEL CASALE DI MOSCIANO S.ANGELO

   Santuario mariano (nell’acquerello di Renato Coccia ) annesso al Convento dei 7 fratelli ubicato in una frazione prima di arrivare a Mosciano Sant ‘Angelo. La chiesa presenta una facciata quadrata con tre archi a tutto sesto.Nell’interno viene ammirato un pregevole soffitto che è stato recentemente restaurato. La statua della Vergine del casale è molto venerata dai fedeli della zona che l’hanno elevata a protettrice della cittadina. La statua della Madonna viene più volte portata in processione, sempre con una grande partecipazione devota dei fedeli.

 LA CUCINA POVERA-

IINSALATA DI RAVANELLI E OLIVE  

Gli ingredienti si riferiscono ai ravanelli rossi, olive nere snocciolate, succo di limone o aceto, sale ed olio di oliva. La preparazione è molto semplice : dopo aver ben lavato i ravanelli e snocciolate le olive nere , spruzzare il succo di limone e fare riposare per mezz’ora il tutto, Aggiungere l’olio di oliva ed il piatto è pronto.

A TAVOLA TRA RICCHI E POVERI IL MENU DELLA FESTA

CANNELLONI ALLA SANGRITANA

Per il ripieno occorrono uova, carne tritata (maiale, manzo ed agnello ) formaggio pecorino, sale, peperoncino ed un pezzetto di noce moscata. E poi ancora scaglie di tartufo nero. La preparazione prevede che siano lessati i quadrati di pasta all’uovo e farciti da un ripieno degli ingredienti sopraindicati. Dopo averne fatti dei cannelloni, metterli al forno per almeno una ventina di minuti, 

 ABRUZZO FOLK

IL MESE DEL RITORNO AI RITI RELIGIOSI – Più che un ritornoo si tratta di una conferma che evita soluzioni di continuità. Certamente non si potrebbe pensare ad una settimana santa senza le processioni del Venerdì Santo (2 febbraio) come quella de L’Aquila, molto sentita per la possibilità da parte degli aquilani di ritrovarsi dietro il Cristo morto per le strade di una città in ricostruzione e poi ancora quella di Chieti, un’intera città che spegne le luci e partecipa al rito con grande fede, quella di Lanciano e di altri centri abruzzesi. Nessuno cancellerà mai il rito della Madonna che scappa di Sulmona (domenica 4 aprile). Vi sono anche in calendario (martedì 6 aprile) la Madonna che corre a Corropoli e la sagra dei Talami ad Orsogna. 

  UN MUSEO al mese

 IL MUSEO DELL’EMIGRAZIONE- Questa volta consentiteci eccezionalmente di non proporvi un museo da visitare , ma di citare un’iniziativa che è ancora de realizzare, Parliamo di quello che è stato definito il “museo dell’eimigrazione”. Non si sa dove sorgerà anche se Chieti , Teramo e Pescara si sono già prenotati.

    Il complesso espositivo dovrebbe arccogliere il materiale già  esposto l’anno scorso nei sotterranei del Vittoriale chiamato  l’altare della Patria. 

   Il materiale esposto va inteso in riferimento all’Abruzzo che è stata definita la regione che ha presentato  interessante reperti, non solo nel senso del quantitativo, ma anche in riferimento ai significati legati ai tanti emigrati della nostra regione.

ABRUZZESI DA RICORDARE

Ferdinando Chiarelli  giornalista, nacque a Fossa, in provincia de L’Aquila da una famiglia di contadini. Entrato ancora giovanissimo nella redazione del Giornale d’Italia di Roma, con l’incarico di critico cinematografico per redigere una rubrica che fu molto letta. Diventò inviato speciale di guerra quando scoppiò il conflitto di  Etiopia per spostarsi in seguito in Spagna e quando scoppiò la seconda guerra mondiale lavorò in prima linea per il Corriere d’informazione per passare successivamente al Corriere della sera sulle cui colonne ha anche collaborato con elzeviri di terza pagina.    . 

MODI  DI DIRE 

Se te mitte a pinzà alli defitte tù, ’mpire a perdunà chelli de l’iddre.(Se ti metti a pensare ai difetti tuoi, impari a perdonare quelli degli altri)Sta attente a li affari tù, chelle trascirati sono titti perse. (Stai attento agli affari tuoi, quelli trascurati sono tutti persi)

NEMO PROPHETA

    Gaetano D’Achille, ingegnere di Montorio al Vomano, viene chiamato dagli amici “il marziano”. Viene considerato un “enfant prodige” perché a 33 anni come ricercatore ha fatto tanta strada. Chiamato come geologo dall’Università di Boulder, ebbe l’incarico da parte della NASA di redigere la mappa geologica di una parte di Marte che porta il nome di Terra Meridiani .Il lavoro presentato, dopo lunghi studi, è stato accettato come una scoperta sensazionale . Lo studioso montoriese- dicono in molti- non ha ancora finito di stupire dal momento che è intensamente proteso verso nuove scoperte. 

IL RICORDO DEGLI AMICI DI GIGINO

   

Un pensiero su “Luigi Braccili, volato in cielo 12 anni fa ma sempre presente con i suoi libri . I suoi appunti e i ricordi degli amici.”

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