Lo dico al Tg: le strade

Proseguiamo con le incompiute.

SESTA PUNTATA

SE DIMENTICHI IL CEMENTO

” … La strada e’ stata costruita nel 1988 ma non e’ stata mai inaugurata e nessuna auto l’ha mai percorsa”

Alanno – La segnalazione arriva per e mail ma quando ci rechiamo sul posto per le immagini scopriamo oltre a voragini alte anche mezzo metro nell’asfalto, segnalate, chi ci ha scritto non e’ informato al cento per cento.Infatti il collega Ermanno Prosperi filma un’auto che facendo gimkana tra le crepe si avvicina anche se lentamente. Preghiamo l’autista di fermarsi.

La preghiera ha successo. Chi scende forse ci conosce attraverso la tv e allora subito la presentazione: “sono Oscar Pezzi assessore ai lavori pubblici del comune di Alanno”. Ma come assessore, lei e’ il primo a violare il divieto? “No e’ la prima volta” Sorride si capisce che sforna una piccola bugia. Perdonato ma ci racconti questo scandalo. Cosa e’ successo al manto stradale? Si alza in volume, cede anche di mezzo metro : “La ditta appaltatrice ha sbagliato. Ha riempito con un terrapieno quello che per essere perfetto doveva essere un viadotto.Semplicemente e’ venuto tutto giu'”

Gia’ semplicemente e’ venuto tutto giu’ ma qui sono stati spesi tanti soldi e la strada non e’ mai stata aperta se non per pochi temerari come lei? “Abbiamo avviato un tavolo di consultazione con il consorzio industriale che ha finanziato l’opera e la Regione con il coinvolgimento del Prefetto di Pescara” La vedremo inaugurata questa strada a scorrimento veloce, domandiamo. “Non so” la risposta

CANI IN UN LAGER

“.. la normativa dice che in un box di un canile devono vivere dieci cani.In quella struttura mai conclusa nei lavori ne se sono ammassati piu’ di cento… “

Teramo –  Periferia di Teramo in direzione Montorio. Per scoprire il luogo della segnalazione andiamo un po’ a naso. Frazione “Gattai” scopriremo dopo che si chiama la zona. Cerchiamo un canile e troviamo un enorme edificio di tre piani a forma di ferro di cavallo .Cerchiamo un canile e scopriamo che quello scheletro che assomiglia al “sogno ospedale” di Sant’ Egidio dovrebbe essere, una volta ultimato, il nuovo zooprofilattico .

Un istituto storico in Italia,all’anguardia nella ricerca posizionato dal 1941 in pieno centro a Teramo sotto il tribunale. Lo scheletro c’e’ ma c’e’ anche un bel casino fatto delle “proteste” per la nostra intrusione di centotrenta canibche abbaiano. Chiamiamo subito l’ufficio stampa dello zooprofilattico.Ovviamente vogliamo sapere cosa succede.Perche’ il nuovo zooprofilattico e’ adibito a canile con gli animali ammassati e privati della liberta’ da una rete metallica. Andiamo in confusione quando leggiamo proprio sulla rudimentale invenzione per evitare il fuggi fuggi dei cani un cartello su un foglio di carta bianca. C’e’ scritto “Als” azienda locale sanitaria ma oggettivamente vista la fattura del cartello abbiamo qualche dubbio.

I cani abbaiano, non gradiscono la nostracpresenza come un signore che arriva con la macchina e ci ricorda che quella e’ proprieta’ privata .Il collega dell’istituto zooprofilattico con ci richiama.Noi andiamo via.Lanciamo in televisione la denuncia ” c’e’ una struttura di proprieta’ dello zooprofilattico non chiusa nei lavori che e’ adibita a canile, con centinaia di quadrupedi che vivono al limite del lecito,su una rete metallica che funge da delimitazione c’e’ scritto “als”.E’ una vergogna!!! Cosi’ si chiude il servizio. Lo zooprofilattico non ha mai dato spiegazioni, la als non ha mai smentito che quei cani facevano parte del servizio veterinario. Nessun magistrato ha approfondito l’argomento e purtroppo … i cani non parlano

UNA SEDE MUNICIPALE CHE ESISTE O FORSE NO

… Dal 1987 hanno costruito il municipio nuovo visto che il vecchio e’ inadeguato ma….”

Popoli – Con Francesco che ci ha scritto di vediamo in una grossa piazza.Ci accoglie dicendo” in verita’ vorrei prima farvi vedere un ascensore comunale costruito ma mai attivato” .Ma cosa vuoi che sia un ascensone che non ha mai fatto ” su e giu'” nei confronti di un municipio che esiste ma non esiste diciamo noi. E’ gia’ fatiscente la casa del sindaco costruita nel 1987.

Doveva ovviare ai problemi di spazio della vecchia sede ma… Facciamoci raccontare tutto dal vice sindaco Franco Diodati,il vice sindaco di Popoli “i lavori chiusi nel 1987 ma nel 1990 si e’ aperto un contendioso con i proprietari dell’immobile.Si blocca il passaggio al comune e tutto viene affidato alla sentenza del magistrato.” Giriamo il servizio nel 2008 e quindi deduciamo che il magistrato ha “l’andamento lento “per la decisione finale.Passati 18 anni ma l’immobile e’ li’ con un degrado che potrebbe sollecitare nuovi interventi e quindi nuovi denari. “Il lato comico della vicenda” aggiunge il vice sindaco ” e’ che a seguito della controversia noi non abbiamo il certificato di proprieta’ quindi quello e’ solo un municipio fantasma”

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