L’Italia non è un Paese per giovani in gamba
Uso per presententare l’articolo una pietà che si ispira a Michelangelo ‘ “singolare” custodita in una chiesa sconsacrata di Napoli divenuta un laboratorio artistico per uno scultore molto bravo e particolare. Si chiama Jago ed ha creato sulle gambe di un uomo il corpo esausto id una figlia .
Ho interpretato , in cuor mio , quel messaggio come la sofferenza oggi di un genitore che porta tutto il peso di tanti problemi. I genitori fanno sempre grossi sacrifici anche economici per il futuro dei figli. I ragazzi italiani sono ambiti all’estero per la loro preparazione universitaria , vincono nei colloqui per un posto di riguardo, parlo di ricerca, fuori dai confini “patrioti” mentre in Italia la politica non riesce a programmare un ” territorio costruito anche per i giovani”.
Secondo “la Stampa” sono stati nell’ultimo periodo 700.000 i neo laureati che si sono rivolti alla Germania, Spagna e Regno Unito per finalizzare un percorso di studio importante con un posto di lavoro e che ha visto la famiglia, appunto, compiere sacrifici economici non da poco.
Teniamo presente che l’università italiana conta annualmente tasse con “tre zero” finali, migliaia di euro a differenza invece , ad esempio”della Germania” dove frequentare ha un costo annuale di tasse di 120 euro, dimostrazione questa che nel nostro Paese non si investe nei giovani.
Nel filmato che vi propongo racconto di un 19enne degli anni “60”. Anche in questo caso” la scuola”, non parlo ovviamente di università ma di luogo dove fu imparato il mestiere, è’ eccelsa ma poi lo stipendio “buono”fu trovato in Svizzera.
La storia è quella di Sante , un meccanico che apprese l’arte a Teramo alle dipendenze di un visionario del mondo dei motori, Berardo Taraschi. Il suo “sapere” proseguì poi in Svizzera
