Lettera alla mia amata “guerriera”
Cara Paola
ho seguito con orgoglio la storia, per filmati, della tua carriera giornalistica che mi hai mandata . Prima non ti conoscevo ma ti seguivo . Preparata ,spigliata è bella che poi non guasta mai .Poi ci siamo incontrati , la stima è cresciuta perché non molli mai
Ho tagliato il tuo racconto quando su sfondo nero hai scritto “dopo 11 anni combatto con la SLA.” Hai iniziato a descrivere il tuo oggi L’ ho tagliato perché non è sconfitta chi ha un enorme problema senza averne alcuna colpa. Il tuo essere “giornalista” si vede anche oggi raccontando le ingiustizie, i soprusi, le lacrime di chi , semplicemente, viene escluso per “colpe” che non ha.
Avrei piacere sapere da chi si comporta male con chi il “male” lo ha dentro e non per sua colpa. Sai la mia stima per te. Se potessi, non ne ho purtroppo il potere, griderei forte che Paola Mastrangelo è oggi una risorsa da “utilizzare” per la società. Invito chi sta leggendo di guardare il filmato sotto .
Invito chi ha bisogno, di contattarti perché tu ,grazie al puntatore oculare, hai molto da dire per le associazioni che si occupano di territorio e enti locali che gestiscono il territorio.
Si potrebbe iniziare con il chiederti le centinaia di servizi che hai girato in Abruzzo, Bellissimi
Umberto
