Le sette note che arrivano ai bambini. Bene la tradizione popolare in Tv ma è il momento di regalarla ai più giovani.
“La notte dei serpenti” trasmessa su rai2, grazie al quotidiano il Centro, ha sviluppato un confronto tra idee intorno alla musica popolare. L’iniziativa televisiva era , ovviamente, solo commerciale anche se vederla e parlarne ha riacceso, a mio avviso, un dibattito dove sono intervenuti, tra l’altro, la scrittrice Donatella Di Pietrantonio, e il “filosofo con il sorriso” Germano detto “Nduccio”:r
Mi permetto di intervenire dicendo che questo può essere un buon inizio di un’altra storia. Nel filmato che vi propongo sotto vedrete ragazzini con la fisarmonica in mano suonare virtuosismi appresi da papà e nonni. Era il 2009. Oggi tutto è ormai rarefatto.
E allora la musica popolare portata avanti, anche negli studi, come ad esempio dal gruppo “Passagalle” , capeggiato da Carlo Di Silvestre , potrebbe essere divulgata nelle scuole . Una parte delle spese per quella serata nel canale nazionale, in futuro, dalla Regione Abruzzo, dovrebbe finire in un progetto che sa di sociale, di Storia regionale e di condivisione.
Ormai sedici anni fa, insieme alla collega Rai Maia Vittoria De Massis ideammo un piccolo spettacolo che aveva al centro la canzone popolare vista da diverse angolazioni. Tradizione si ma anche innovazione con un gruppo che , ad esempio, in dialetto aquilano propose un pezzo rep.
