L’abbondanza di Fernando Botero, una riflessione per il mondo intero

L’abbondanza di Fernando Botero, una riflessione per il mondo intero

Vi ricordate o meglio ricordate i vostri nonni o i vostri genitori che citavano questo termine? A parte gli spaghetti ,abbondanti, che si mangiavano la domenica con il sugo di carne. Oggi mezzo chilo di pasta…costa 7000 lire.

Si usava questa parola quando alla befana il bambino riceveva ( sempre ricordi dei genitori) un Pinocchio di legno che , tiravi la corda, si muoveva e il piccolo mostrava i due dentini ” di felicità abbondante “

. Oggi il bimbo chiede il cellulare, a due anni, e il genitore volentieri glielo porge per stare tranquillo anche se sa che pure Facebook da una settimana, per adeguarsi a Musk , non prevede il controllo di quello che scrivi.

Abbondanza era l’oratorio, il circolo culturale, il giornale che , proprio tutti, per prima cosa raccontavano quello che era successo, il fatto mentre oggi ti inculcano ,tutti, il pensiero manipolando il fatto Oggi tutti devono raccontare quello che il “padrone” dice.

Abbondanti erano gli amori, oggi con i femminicidi , nel cuore, c’è questo parametro in più. Esageratamente abbondanti erano gli altri amori, quelli per il prossimo. Oggi conviene odiare, più veloce e più di moda.

Sono stato insieme a Carla a visitare la mostra a Palazzo Napoleone a Roma di Fernando Botero , colombiano morto a 91 anni il 23 settembre del 2023. Tra le forme artistiche praticate, e la più riuscita, è’ stata quella di proporre statue e quadri luminosissimi, con un pizzico di tristezza ma abbondanti nei soggetti. Come dire …un regalo abbondante in questo Mondo ormai smilzo.

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