La poesia di Maria Matani

La poesia di Maria Matani

Il fiume

Preghiere sussurrate, canti di serenità,

discorsi scambiati con le nuvole dirimpettaie,

tu, fiume immortale, stanco o brioso,

sempre coraggioso vai nella pari direzione. 

Lisci i sassi, cresci i salici, senza fretta,

tanto lo sai che già sei arrivato

lì dove in tanti da sempre ti aspettano.

L’impermanenza

L’impermanenza è applicazione, esercizio, riflessione, ricerca. Con i piedi immersi nel fiume, accarezzati dal corso dell’acqua placida che dolce ti liscia o impetuosa ti sospinge in avanti, più facilmente il Panta rei assimili.

Noi uomini siamo portati, essendo la nostra “casa” un pianeta roccioso e vivendo in ambienti prevalentemente solidi, a fare riferimenti esclusivamente terrestri, trascurando il supremo elemento vitale, l’acqua, il principio di tutte le cose, giacché senza essa null’altro esisterebbe. Questa strana dimenticanza ne consegue un’altra ancora, ovvero, nei momenti topici non siamo pronti a rammentare che nel mondo fluido tutto si fa possibile e la verità delle cose non è sempre da ricercare fuori quale oggetto fisico precostituito, piuttosto dentro di noi, nelle nostre profondità, nelle nostre masse fluenti, se non, addirittura, caotiche. 

La storia evolutiva, così come la storia delle società civili, ci insegnano che da ogni periodo oscuro, da ogni crisi – il termine crisi rappresenta scelta e opportunità – s’innesta un punto di svolta caratterizzato da un ripensamento di convinzioni, da una raccolta delle forze, da una lunga azione preparatoria verso uno stato di miglioramento che in generale corrisponde a una rinascita.

Se impareremo ad immergerci nel fiume, meglio capiremo come la vita porta inevitabilmente con sé cambiamenti, lenti o repentini, ma pur sempre cambiamenti e i nostri piedi accarezzati dall’acqua, in moto placido o animato, ci porteranno, come il fiume, a vivere le trasformazioni, ma sempre nella stessa direzione.

2 pensieri su “La poesia di Maria Matani

  1. Il fiume come elemento rigeneratore attraverso l’acqua. Catarsi, purificazione, battesimo, rinascita. Sempre nuovi, sempre antichi, mai uguali.

  2. Eterno divenire, cambiamenti continui. Ri-scoperta della meraviglia della natura e di sè stessi, perché è questo ciò di cui si ha realmente bisogno!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *