La poesia di Maria: l’arcobaleno

La poesia di Maria: l’arcobaleno

di Maria Matani

Vivi il tuo tempo e vivilo tutto,

anche in una lacrima tra le ciglia.

Qualcuno ti rammenta la tua imperfezione

e tu sii indulgente con l’età che va e quella che verrà,

dentro ogni tua stilla versata un arcobaleno si staglia,

uno spettro mancato nel cielo di qualcuno.

L’umanità è sempre in alto

come un contorno perfetto

di cui solo la metà si appalesa

mentre il resto in te brilla coesa.

 

Questo pomeriggio afoso di inizio estate non lo apro dicendo, mi raccomando non dimenticare le cose dette, quelle lette, quelle sperimentate. No, in questo pomeriggio oscurato, con la calura che insiste fuori e la caligine che ammanta le colline circostanti e ferma l’orizzonte in un punto prossimo ai nostri nasi, in questo pomeriggio, dove già tutto si è compiuto, ma tanto ancora si dovrà compiere, a bocca ferma dico, dimentica!

Dimentica, giacché c’è ben poco da ricordare, nello specifico quasi nulla. Escludendo le piccole polpettine, poco riluce della grande verità, di quella che come un magico arcobaleno si distende da est ad ovest, come un perfetto semicerchio splendente di luce colorata nel mezzo di un cielo ingrigito.

L’arcobaleno – spettro continuo di luce che nel cielo si staglia rapido e sicuro, quando tremule gocce d’acqua in sospensione vengono trafitte dalla luce solare – è il tutto, l’essenziale, la potenza, la bellezza, quello che attraversa le vite, le tocca, le abbraccia, le solleva, le canta, le eleva, le mette in quota pronte per farle spiccare il volo.

L’arcobaleno, lo spettacolo a colori della vita, quello che si dovrebbe donare, sempre e comunque, alla fine di ogni burrasca, ma l’arcobaleno, se fisicamente è fenomeno noto, metafisicamente è fenomeno arcano; solo chi lo riceve in dono può a sua volta divenirne latore nel cielo oscuro altrui. Lo spettro elettromagnetico è notoriamente potente, esso è capace di far tornare taluni adulti bambini, mentre a questi ultimi riesce a far percepire il magico come assolutamente reale.

Un adulto veramente adulto lo è nella misura in cui dopo aver attraversato la tempesta, ti porta a mirare l’arcobaleno in cielo, con il cuore che sussulta nel petto e sulla terra a grandi passi saltella, sempre più in alto nell’intento certo di afferrare gocce di pioggia, sbavature spettrali, tratti di sentieri distesi tra terra e paradiso.  

Una sola cosa c’è da ricordare, tieni sempre a mente il sole, l’astro vitale che la vita regala, non solo agli umani, che ben noioso sarebbe una siffatta vita esistenziale, ma a tutti coloro che intrattengono relazioni, che condividono qualcosa, semplice o complessa, poco importa, anche perché sarebbe astrattamente impossibile poi affermarne l’eventuale complessità a fronte di altrettanta semplicità. Tu vai, cammina sempre incontro al sole e rispetta sempre tutti i tali che incontrerai, lascia la mente aperta e metti da parte la ripicca, la rivalsa, la punizione, il castigo, la vendetta; la vita è altro, è molto di più; lascia cadere, vai incontro al sole. A volte, anche per sbaglio potresti essere tentato a perseguire strane strade paludose e se mai dovesse essere un insegnamento, da parte di chi erroneamente te le pone o malignamente te le propone, non accettarle, mettiti al riparo dalla legge grossolana del dente per dente, lo dice anche il suono, si diventa perdente, invece persegui l’arcobaleno che è sopra di te, anche se non lo vedi esso c’è.

Basta un tuono, uno scroscio d’acqua, un nuvolone nero e l’arcobaleno ti prende per mano e ti porta dove nessuno che non ami potrà stare.

3 pensieri su “La poesia di Maria: l’arcobaleno

  1. …..uno spettro mancato nel cielo di qualcuno ….
    Un rimpianto delicato per chi non coglie la bellezza dei colori della nostra vita che si mostra gentile e pronta alla meraviglia, anche per chi non ha saputo coglierla.

  2. La sensibilità come padrone delle relazioni umane: gli adulti che riescono a meravigliarsi di fronte all’arcobaleno sono portatori di Luce per gli altri. E chi riesce a scorgere la forza di quella luce è Speranza del mondo!
    Un ringraziamento particolare all’autrice per aver visto la ricchezza che quella sensibilità può portare!

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