La poesia di Maria: io sono il Sole

La poesia di Maria: io sono il Sole

di Maria Matani

Come un bambino mi alzo al mattino,

pian pianino esco dal buio con una piccola lucina,

presto all’alba amo fare operazioni esponenziali

con numeri irrazionali.

I miei raggi moltiplico su lunga scala,

così sul bordo del cielo spunto

e di promesse lo illumino di tutto punto.

Sveglio campi e città, lumache e rose più in là,

faccio evaporare gli affanni, porto pensieri nuovi in testa

e miele negli alveari; i grappoli d’uva nelle cantine per le bollicine.

Con me le greggi escono dall’ovile

e il gatto sul tronco le unghie affila.

Dall’alba al tramonto abbraccio valli e monti,

entro nel palazzo del re, nelle case piccole come te,

nelle corsie d’ospedali, nelle scuole, senza far rumore.

A sera, con il tramonto, propongo sempre un racconto,

frasi brevi ed espressive, con le ombre lunghe ben le scrivo.

Il bacio della buonanotte ogni sera poi poso

sul volto di chi almeno un’ora con me è stato a riposo.

Il sole rappresenta l’Io, l’essenza individuale. Esso è simbolo di vita e permette la nascita e la crescita di ogni essere vivente.

Si pensa che il culto del dio Sole abbia avuto origine in Asia, ma ogni civiltà ha avuto una divinità solare, infatti il simbolo del sole occupa una parte centrale in ogni tradizione.

Nell’antica Grecia la più importante divinità solare è Apollo, che oltre a rappresentare la brillantezza del sole, è l’uomo perfetto, rappresentato come un giovane nudo, dio delle arti – musica e poesia compresi- della medicina, della profezia e del sole che illumina l’anima.

In seguito fu venerato anche nell’ambito della religione romana, in un parallelo stretto e rispondente a quello del dio Greco.

Dante afferma,  “Non esiste cosa visibile in tutto il mondo più degna del sole”.

Tornando ai giorni nostri, si può senza tema di smentita, affermare che il giallo e l’arancio sono associati alla gioia e le sensazioni che essi trasmettono sono, accoglienza, appetenza e attenzione.

Le neuroscienze hanno dimostrato che la luce solare agisce direttamente sull’umore, promuovendo la produzione di serotonina, comunemente chiamato ormone della felicità, un neurotrasmettitore  che aiuta a calmare l’ansia e lo stress, migliorando conseguentemente l’umore, regolando, altresì, il ritmo sonno-veglia. 

Bastano veramente pochi minuti di luce solare al giorno per mettere in moto il meccanismo della serotonina. Parallelamente, sul versante più squisitamente fisico, l’esposizione al sole promuove la produzione di vitamina D, con conseguente aumento di calcio nelle ossa, abbassamento della pressione sanguigna e una serie di effetti benefici riconosciuti dal mondo scientifico, che spaziano dalla prevenzione del diabete, a quella dell’ Alzheimer, passando attraverso la prevenzione delle affezioni respiratorie e il trattamento della psoriasi. Benefici preventivi e curativi che vanno sotto il nome di  elioterapia, scienza terapeutica che si basa sull’esposizione, con la necessaria cautela, ai raggi solari.

Secondo il poema finnico kalevala,  il cosmo intero è nato dall’ uova di un’anatra primordiale e il sole dal suo tuorlo. L’uovo è la perfezione e nella storia dell’umanità ha rappresentato magia, presagio, medicina, nutrimento. Il disegno ovoidale era adorato da tutti i popoli e null’altro al di fuori dell’uovo, poteva rappresentare l’universo e il sole.

Attraverso le diverse epoche gli esseri umani hanno sempre tributato il loro culto al dio Sole, dando luogo a simbologie profonde espresse da oggetti e rappresentazioni iconografie come ruota, barca, disco, cerchio,  risalenti fino all’età del ferro in tutte le popolazioni, comprese quelle italiche.

Bella e poetica la storia dell’Uomo, che fin dalla comparsa sulla terra, non ha fatto altro che battere la strada della conoscenza con i mezzi tipici del momento, non avrebbe potuto essere altrimenti, ma mettendo in atto, sempre e comunque,  tutte le sue forze fisiche, intellettive, fantastiche, emozionali, meccanicistiche, deterministe, ma tutte e tese a raggiungere l’Obiettivo numero uno,  la Conoscenza e allora, grazie Uomo della pietra, grazie Uomo dei metalli -rame, bronzo, ferro – Grazie Uomo, il tuo cammino non è terminato.

La conoscenza è luce e la luce è il sole!

2 pensieri su “La poesia di Maria: io sono il Sole”

  1. Qualcuno ha ancora dubbi sulla commistione di poesia e scienze in Maria? E sulla scienza poetica? Questo è la cara Maria Matani

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