La poesia di Maria. Che bella questa frase: “camminavi senza meta ma sapevi dove andare”.

La poesia di Maria. Che bella questa frase: “camminavi senza meta ma sapevi dove andare”.

di Maria Matani

Dinamiche vitali

Quella mattina quando sei partito c’era il sole,

ma il ricordo si perde nella nebbia.

Il tuo bagaglio era spiccio e di sapore acerbo,

ti piaceva, ti bastava, era il solo, era il migliore.

Camminavi senza meta ma sapevi dove andavi,

non cercavi la felicità ma eri arcaicamente felice.

Non ti programmavi il futuro,

ma ogni giorno lo incontravi.

Svelto, sempre più svelto

il tuo viaggio ti trascina,

fermati a guardare, girati se puoi,

scruta tra la nebbia, ascolta l’eco dei suoni,

indaga il futuro tra le pieghe celato,

ora.

A volte il vento della vita soffia violentemente sulle nostre esistenze, altre volte brezze gentili ci accarezzano lasciandoci un profumo di viole nelle narici e distese di prati verdi negli occhi.

E gli eventi ci lambiscono sempre, ci sferzano o ci accarezzano e noi, sotto i loro graffi o gai nella loro morbidezza, modifichiamo il nostro essere in una interazione mai finita in ossequio ad un dinamismo omeostatico.

E tu che mi chiedi smarrito come abbia io fatto a cambiare di così tanto le mie coordinate, forse dovresti chiedermi quali eventi si sono abbattuti entro lo specchio di  cielo a me assegnato e, parallelamente, riflettere sul tuo frammento di cielo in una esamina pertinente di colori, rumori, venti, piogge, tuoni e fulmini, arcobaleni.

Ogni giorno, ogni attimo il mondo esterno, interagendo con il nostro interno e viceversa, genera un continuo processo di apprendimento-trasformazione. I mutamenti, talora microscopici, sfuggono persino all’interessato, altre volte, invece, sono così spropositati da essere assimilati a veri e propri crolli geologici, capaci di generare ribaltamenti e discontinuità. Smarrimenti.

Le esperienze tutte vengono ugualmente interiorizzate e intimamente combinate al nostro mondo interiore, mutando i nostri atteggiamenti superficiali e le certezze interiori, modellando così la nostra personalità così come il profilo di una montagna nel tempo si modifica sotto la perenne azione degli agenti esogeni. Ogni volta che l’Io entra in contatto con  saperi, relazioni, amicizie, talenti, esperienze, sentimenti, subisce rotture istantanee in termini di equilibri interni e ristrutturazioni altrettanto immediate o nel tempo diluite.

Niente è per sempre, tutto è in continuo divenire nel fluire dei giorni che si succedono uno dopo l’altro. L’inizio è stato ieri, oggi sono solo questo, domani sarò il profilo dei miei incontri. Dinamiche vitali.

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