La poesia di Maria
ASPETTANDO NATALE
di Maria Matani
Fiocchi di neve, doni, abbracci e amore tagliato a pezzettini e chiuso nelle scatole come cioccolatini.
Desideri sotto gli alberi, statuine nei presepi, città illuminate. È tutto molto scontato!
Natale! E se provassimo, per una volta, a non chiedere nulla a Natale, ma in un percorso inverso e contrario, ci impegnassimo a regalare noi qualcosa di bello e di vero a questo signor Natale, che per millenni, oramai, cerca di esaudire i nostri prepotenti desideri?
Naturalmente, sarebbe obbligatorio trascendere dai doni materiali, concentrandoci sul significato più ancestrale e umano, il ritorno alla luce, il triplice anello che coniuga Terra, Sole e Luna, quello che unisce l’Universo intero ed è celebrato da sempre in ogni luogo della Terra da tutti i popoli, antichi e moderni.
Ognuno di noi diventerebbe, in tal modo, un piccolo grande albero illuminato. Saremmo boschi di luce, foreste di luce; luce riflessa sui prati, sui monti, negli specchi d’acqua, scie di luce rotolanti tra le acque dei fiumi che scorrono da sorgente a foce, luce nei mari, luce in ogni angolo buio delle nostre città.
Se ogni essere umano portasse una lucina accesa con sé, tutti insieme sconfiggeremmo le tenebre.
