La poesia di Maria 

La poesia di Maria 

Luce nella mente, caldo nel cuore

di Maria Matani

E come una dinamo, ruotando, genera luce

e la luce produce calore, così tu,

macchina eterna umana,

indirizza la tua perfezione a te,

 che sei il datore del tuo lavoro

e regalala ai tanti che ti possono vedere,

guardare, osservare, intendere e pensare.

 

Luce nella mente, caldo nel cuore

L’altro secolo, quando all’ombra del Gran Sasso, ho realizzato che ero pervenuta a padroneggiate la tecnica del calcolo, mi ricordo un pomeriggio solitario – nella grande cucina rischiarata dalla luce tiepida del sole timido primaverile che entrando dalla porta spalancata illuminava il grande tavolo – su un fogliettino di carta, recuperato chissà dove, mi sono messa alla prova e ho cominciato a scrivere, in sequenza ordinata e precisa, tutti gli anni, partendo da quello in corso a seguire. Ho riempito file e file di numeri rotondi e aggraziati, tipici della bella grafia di bimba assennata, come una fila di formiche, che talora, pur essendo in cammino, sembrano ferme, tanto sono stipate.

Ricordo, che quando sono arrivata all’anno 2000, sono stata assalita da un fremito, colta da una specie di vertigine, in realtà era acrofobia, di cui già a quei tempi mi ero riconosciuta esserne un pochino affetta. Mi sentivo troppo distaccata dal livello dal quale ero partita e quell’ascesa repentina e senza sostanza mi creava stordimento; mi sentivo troppo lontana dalla consistente quotidianità e quell’ inerpicamento ripido, con il vuoto sotto, edificato da soli numeri senza costrutto, senza reti di protezioni fatte di esperienza, di storia e d’amore, mi ha fatto tremare il polso della mano scrivente e, sebbene nella mia mente ci fosse ancora luce, il mio cuore ha avvertito il freddo e lì mi sono fermata.

Ho pensato che erano già tantissimi gli anni che avevo affilati, ovvero, avevo artificialmente generato e lì mi sono fermata.

Ora il calendario reale si è spalancato sul 2024 e non c’è più vertigine. Con il tempo ho capito che la mente ci illumina e il cuore ci riscalda e quando questi due elementi, mente e cuore, che non vorrei chiamare organi, perché vorrei dare loro una valenza ultra – anatomica, quando questi territori umani, lavorano all’unisono e si scambiano reciprocamente i loro frutti, senza egoismo e senza alterigia, senza supremazia e senza avarizia, senza contestazione e senza sabotaggio, allora anche nel dolore, anche nella miseria, anche nella privazione, anche nel dispiacere, anche nella malattia, anche nella furia, nella piena, nella ristrettezza, nella fatica, nell’affanno, anche allora, la mente irradierà luce e il cuore sarà caldo. 

Un pensiero su “La poesia di Maria 

  1. Che bella immagine! Il ritorno al cuore dell’uomo non solo capace di generare innovazioni scientifiche e tecnologiche, ma anche di calore e amore. Al nostro tempo, vere chimere

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