La poesia di Maria
Nel suono del silenzio
di Maria Matani
Quanto rumore ancora devi provocare
Uomo
prima di fermarti ad ascoltare il tuo battito
e quanto tempo ancora vuoi sperperare
Uomo
prima di afferrare ciò che nel cuore tuo vive?
Credi nelle genti che ti hanno preceduto
e in quelli che ti seguiranno e amati,
Uomo!
E ancora, ama questa Terra
che tutto ciò che ha ti dà
ed è tutto ciò che hai,
Uomo!
Nel suono del silenzio si apre la relazione tra dicibile e indicibile. L’ascolto interiore si manifesta con la presenza del sé e la parola appare come figlia del pensiero profondo.
In siffatto luogo astratto dove vive e respira il silenzio, quale padrone dell’Io e servo del mondo, alligna la vera comunicazione, infatti, la verità dell’individuo fiorisce inizialmente negli spazi lasciati liberi dalle parole, per poi espandersi verso gli orizzonti infiniti.
L’uomo nasce nel suono del silenzio e cresce nel silenzio dei pensieri; attraverso la giusta connessione e rifrazione di riflessioni si giunge a prevedere, analizzare, interpretare e decifrare il mondo, instancabilmente, cercando di coglierne il senso più recondito e misterioso. Il pensiero è azione ancor prima di diventare azione e la parola, in questo senso, non è solo suono ma ha una sua esistenza autonoma non associata al rumore ma che riposa nella quiete. Essa è custodita dentro ogni persona in un silenzio sacro indicibile, infatti, è solo nel silenzio che il pensiero diviene autentico.
Pensieri, domande e soluzioni nascono sempre nel silenzio e non sono mai circoscritti e definitivi ma sempre in divenire e imprevedibili, nuovi e improbabili, in linea con l’inesauribile capacità d’azione dell’uomo che si svela e si concretizza in illimitate sistematiche unicità. L’apparente paradosso diviene intelligibile solo con il miracolo dell’esistenza umana.
Ogni uomo viene al mondo con tutto il suo specifico potenziale di umanità che porterà con sé in un luogo preciso e in un tempo altrettanto preciso, nella zona dove coscienza e incoscienza si compenetrano; lì la percezione chiara del proprio sé, in una sorta di consapevolezza profonda, abbraccia il dentro e il fuori, permeando l’intera sua esistenza e conducendo il pensante per mano lungo il cammino della vita.
Questa è la peculiarità umana, lo spazio dinamico di pensiero attivo e personale che si correla all’ascolto interiore e che fa la differenza fondamentale tra l’uomo e qualsivoglia forma parlante di intelligenza artificiale con il suo carico stereotipato nel simulare banalmente funzioni umane.
