La poesia di Maria

La poesia di Maria

di Maria Matani

Quando cade un Albero

Accompagnami sull’orlo dell’altro mondo,

voglio vedere quale aria c’è e se c’è.

Voglio scrutare l’assenza di colore

o il colore inarrivabile che tutti involge

e il tempo che non scorre tra le dita

ma resta lì, impalpabile e duraturo.

Voglio afferrare l’ordinamento esistente,

forse gocce scintillanti di memorie future

danzano senza ricordi e senza attese

in un mondo unico e indiviso

e nessun orlo a delimitare mondi.

Ma cos’è che succede davvero quando cade un albero nella foresta?

Veramente non fa rumore?

Bisogna vedere chi abita la foresta. Se nella foresta non vi è nessun umano, è chiaro che il rumore non arriverà al suo orecchio, ma arriverà comunque a tutti gli altri esseri viventi abitanti della foresta.

Lo scoiattolo, squittendo, fuggirà; gli uccelli spalancheranno le ali veloci, lasceranno i loro nidi e anche la cova e voleranno a precipizio più il là; orsi, lupi e tapiri affretteranno il loro passo in direzione contraria allo schianto; insetti, molluschi e crostacei si rinserreranno nelle cavità del suolo.

Se, invece, parliamo della foresta come metafora di agglomerato umano, allora, quando cade un albero, gli altri certamente percepiscono fisicamente il rumore. Quando cade un albero a noi vicino, con il quale abbiamo condiviso idee ed azioni, abbiamo gestito emozioni e speranze, rabbia e dolori, attese e sconfitte, cade una parte di noi.

Le radici si strappano rilasciando zolle umide al sole, come pianto; buchi nel terreno si apriranno, come ferite. Quando un albero cade si genera una spirale di dolore che, partendo dal centro, arriva a lambire i confini più esterni. Quando un albero cade genera una magnitudo che scuote tutti i vicini e viene avvertita anche a distanza, distribuendo spasmi, turbamenti e riflessioni.

Quando un albero cade nella foresta, la foresta lo sente e piange.

4 pensieri su “La poesia di Maria”

  1. Non è da tutti vedere così un fenomeno solo apparentemente naturale: un silenzio che fa più rumore del rumore stesso, perché capace di scuotere le parti più intime di qualsiasi essere vivente. Un fenomeno sulla cui base vive il cambiamento!

  2. Albero e Maria hanno quasi lo stesso sentire. Per entrambi le recisioni sono dolorose e bloccano il respiro. Maria sente il bosco, lo ascolta, lo vive intensamente. La perdita di un albero è, davvero, perdita di vita

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