Roberto che al successo e ai soldi preferì la libertà

Roberto che al successo e ai soldi preferì la libertà

È’ morto cinque anni fa Roberto Violante a 65 anni, un “brutto ” male. Sapeva giocare a basket. Era un piacere vederlo. Lo volle assolutamente a Roseto Nello Paratore che era stato allenatore della nazionale italiana. Fu ingaggiato dal presidente dei rosetani Giovanni Giunco per “rialzare” la squadra dopo una retrocessione , “dolore” che si provava spesso nella piccola cittadina di mare che lottava sempre contro “giganti” con tanto denaro .

Roberto aveva una marcia in più , riporto il Roseto in serie B e poi …aveva davanti l’Olimpo della serie A. Ma lui fece una scelta diversa , coraggiosa, un percorso più lungo e difficile .

Il premio ? Avvicinò tanti ragazzi ” fragili ” allo sport ( erano gli anni 80) e oggi un campo da basket a Torino è’ intitolato a lui e non perché faceva sempre canestro o meglio …lo faceva con il cuore

. Ci racconta la bella storia Giampiero Porzio oggi oncologo ieri allenatore di pallacanestro che conosceva bene il grande Roberto

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