Un racconto su “la Tua” o meglio “la Loro”, trasporti pubblici regionali
Un racconto inventato ma “vero” di Umberto Braccili
Sono le 13.22 , sono a casa a Pineto. Mi chiamo Alfredo , ho 80 anni , ex professore di Iitaliano e latino, vedovo, senza figli .
Ricevo la telefonata di un lutto. È’ morto il mio migliore amico con il quale ,dopo aver vissuto periodi bellissimi per tutta la vita, avevo sentito fino a tre giorni fa . Il figlio mi comunica che domani mattina alle 9 si svolgeranno i funerali.
Non ho l’auto, l’età ha sancito che non la posso guidare più ,ma se la legge me l’avesse permesso sarei sempre senza macchina, costosa, fuori badget per le mie tasche. Ma voglio subito andare subito a Torano Nuovo per tributare l’ultimo saluto, per vederlo l’ultima volta.Un amico non si compra al supermarket. L’amicizia presuppone stima, condivisione, ti regala sempre un sorriso.
Chiedo a mio nipote , bravo con internet, di consultare ,escludiamo il treno non cè una linea che porta al paese, l’orario dell’autobus della Tua per stare almeno nel tardo pomeriggio a Torano nuovo. Arriva la sentenza -sorpresa. A Torano, da Pineto il pomeriggio non si può andare . Non ci sono autobus.
il primo orario utile è’ quello delle 21.52, mezzo della Tua da Pineto fino a Giulianova e arrivo alle 22.20 Sorge il dilemma 😮 prendo una camera in hotel, soldi con la pensione ne ho pochi da spendere, o dormo in Stazione .Mi “allungherò” su una panchina sperando di non essere visto da uno degli ex alunni.Ho insegnato molti anni al liceo scientifico. Mi immagino uno di loro che mi riconosce e ,magari, siccome ero apprezzato, mi stende 5 euro per la colazione. Mi alzo presto senza mai dormire, su una panchina il verbo riposare è “una bugia” . Alle 5.49 c’è il bus Tua per Alba Adriatica con arrivo alle 6.10 . Pensate, sono partito poco prima delle dieci di sera e dopo 8 ore ho percorso 28 chilometri
Sono un po’ anchilosato , l’età c’è e si vede, cambio autobus per Nereto, Siamo al terzo mezzo che mi trasporta Poi l’ultimo cambio, per percorrere 5 chilometri e 300 metri, con arrivo alle 6.24 , finalmente a Torano, 16 minuti impiega la Tua per quei pochi chilometri ma finalmente arrivo nel paese del mio caro amico volato in cielo alle 6.56 .Penso” potrò abbracciarlo e rivivere nella mente e nel cuore tutto quello che di bello abbiamo fatto insieme”. Per provare questa emozione ho percorso 47 chilometri impiegando 10 ore.
Se il mio amico fosse morto prima del primo luglio avrei anche pagato per il viaggio il 10 per cento in meno. I 47 chilometri mi sono costati invece 5.20 € di sola andata, molto di più se avessi percorso lo stesso tragitto con un’auto. E c’è da pagare anche il ritorno. Dicono che la regione Abruzzo utilizzerà la somma eccedente, dopo l’aumento, per finanziare i film che saranno girati in regione., si chiama “ABRUZZO FILM FESTIVAL” Speriamo che i pensionati e gli studenti usufruiscano di una riduzione. Io ho contribuito con 10 euro e 40 ma era troppo importante salutare una persona etica, che ha combattuto sempre per la giustizia sociale, come lui.

Caro Umberto…ho letto con interesse il tuo racconto breve…per me non poteva essere diversamente! Da ignorante: racconto un po’ ironico ma nettamente triste e di amara denuncia…ti lascia sgomento la condizione disastrata e umiliante di chi deve vive con la sua pensione e non c’è la fa!… stiamo parlando di un professore! Bravo amico mio! Sempre spaziare…ed oltre! ❤️🌟💥