Intelligenza artificiale si, ma etica
Amazon, nel mondo, sta licenziando 14000 dipendenti dopo aver studiato e prodotto innovazioni legate all’intelligenza artificiale. Ritengo che non sia giusto essere “sedotti e abbandonati”. Si , è vero l’iniziativa privata non si ispira al pensiero di San Francesco d’Assisi. I potenti del mondo ” non hanno un Rosario in mano” ma solo un bilancio da far quadrare.
Ragionando da francescano mi viene da pensare che il proprietario di Amazon, ma la cosa a cascata succederà anche in altri settori, sino ad oggi non ha sofferto la fame. Di vittime, tra l’altro, tra i piccoli commercianti ne ha già fatte parecchie. In più al super ricco nessuno chiede in cambio nulla.
I licenziati non saranno supportati con cassa integrazione da parte del “padrone” ma denaro che viene dai governi e quindi da noi. Ma la politica, come dimostra la finanziaria italiana, non ne vuol sapere di alzare almeno le tasse per chi guadagna di più e di contro non le abbassa nemmeno a chi non lavora in Amazon e fa i salti mortali per arrivare a fine mese.
Un docente presso l’università de L’Aquila ha scritto un libro sull’intelligenza artificiale vista da un ricercatore. Ne è uscito un interessante prodotto e vi spiego prima di vedere il filmato che vi propongo perché.
Marco Verdecchia parallelamente al lavoro fa uscire il secondo volume dei suoi “ricordi corsari del 900 ” Riesce a descrivere personaggi particolari che avevano una particolare intelligenza ma non “artificiale” ma…stupendamente “affettiva”e quindi ha tutte le nozioni per pesare due modi di “dipendere” dentro.
