Le nuove scuole che verranno costruite in Abruzzo

Le nuove scuole che verranno costruite in Abruzzo

fonte Openpolis

La condizione dell’edilizia scolastica è la vera cartina tornasole dello stato del sistema educativo. Spazi adeguati alla didattica, luminosi e ben riscaldati possono sembrare requisiti minimi, ma sono esigenze particolarmente sentite dalle scuole del territorio. In Italia come in Abruzzo.

Nella regione il piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) finanzia la demolizione e ricostruzione di 6 scuole. Gli interventi più importanti saranno a Montesilvano (Pescara) e Roseto degli Abruzzi (Teramo).

I fondi del Pnrr sull’edilizia scolastica arrivano per noi nel momento giusto. La nostra scuola, costruita negli anni sessanta, risponderà così alle nuove norme sull’edilizia scolastica, innovandosi anche dal punto di vista della didattica

– Vincenza Medina, dirigente istituto comprensivo Troiano Delfico, a Abruzzo Openpolis

L’edilizia scolastica abruzzese è vetusta

In Abruzzo circa 9 edifici scolastici statali su 10 sono stati costruiti appositamente per un uso scolastico, più della media nazionale (80%). Parliamo però di un patrimonio edilizio abbastanza vetusto, dal punto di vista del risparmio energetico e non solo. 

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Nell’anno scolastico 2020/21, il 45,6% degli edifici abruzzesi risultava costruito prima del 1975 – contro una media nazionale del 41,7%. Su 1.066 strutture censite a quella data, inoltre, il 63,3% (675) dichiarava la presenza di qualche tipo di accorgimento per il risparmio energetico.

6 su 10 gli edifici scolastici in Abruzzo dotati di accorgimenti per il risparmio energetico.

Parliamo di elementi basilari per ridurre i consumi, come la presenza di vetri o serramenti doppi, di cui è dotato il 42,3% degli edifici scolastici abruzzesi (media Italia 40,7%). Oppure l’isolamento della coperture (22,2% a fronte del 24,4% nazionale) o delle pareti esterne (15,2% in Abruzzo, in linea con la media italiana del 14,6%). 

Presi complessivamente, gli accorgimenti energetici risultano più presenti in Abruzzo rispetto al resto del paese (57,5% gli edifici con accorgimenti in Italia, contro il 63,3% della regione). Ma la media abruzzese è molto distante dagli standard raggiunti da altre regioni con ampie aree montane. Ad esempio Veneto (prima regione in Italia con il 79,1%), Valle d’Aosta (73,4%), Lombardia (71,9%).

L’unico accorgimento in cui l’Abruzzo supera ampiamente la media nazionale è la zonizzazione dell’impianto termico, presente in poco più di un terzo delle scuole italiane (34,9%) e nel 44% di quelle abruzzesi. Ma la quota resta inferiore rispetto a quelle di Veneto (56,5%), Marche (52,9%), Umbria (48,3%), Lombardia (46,3%) e Basilicata (45,7%).

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L’opportunità del Pnrr da non sprecare

Per queste ragioni gli investimenti del Pnrr sono così importanti. In particolare gli 1,19 miliardi previsti per la costruzione di nuove scuole sostenibili, con ambienti di apprendimento all’avanguardia. Risorse che dovrebbero consentire la costruzione di oltre 200 nuove scuole, di cui 6 previste in Abruzzo

A Montesilvano previsto il finanziamento maggiore dal bando nuove scuole

Localizzazione degli interventi finanziati nell’ambito del bando “nuove scuole” e quota di edifici scolastici dotati di accorgimenti per ridurre i consumi energetici (a.s. 2020/21)

Sono 6 le aree individuate per l’Abruzzo, per un totale di 14.540 mq e un importo complessivo richiesto di circa 33,9 milioni di euro, in base alle graduatorie pubblicate nel maggio dello scorso anno. Cinque interventi su 6 riguarderanno edifici in classe energetica G, quella meno efficiente, il restante si trova in classe F.

Due importanti interventi riguarderanno la “Fedele Romani” di Roseto degli Abruzzi (quasi 10 milioni di euro) e la primaria “Francesco Rossi” dell’Aquila (5,8 milioni). In quest’ultimo caso, però, la ricostruzione sarà delocalizzata rispetto all’attuale edificio in attesa di abbattimento.

Ma l’intervento più importante dal punto di vista economico in Abruzzo riguarda l’istituto comprensivo “Troiano Delfico” a Montesilvano, in provincia di Pescara. Parliamo di più di 10 milioni di euro per la demolizione e ricostruzione della sede principale dell’istituto, in via San Francesco, che ospita la scuola secondaria di primo grado. In totale 4.200 metri quadri, attualmente in classe energetica G, per oltre 450 studenti coinvolti

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