“Il terremoto non mi spaventa e poi..Elvira ogni giorno mi cucina nella nostra vecchia ma amata casa.”
La frase è di Tullio Facciolini ma vi spiegherò dopo. Ho chiuso le presentazioni estive, ho bisogno di un pò di riposo, a Castelli . Lucia molto attiva insieme a Carmen per il nuovo ciclo della pro loco a Castelli, mi dice : ” il centro storico del paese è deserto. Unica abitante, insieme all’assistente, è Elvira Giosuè, la moglie di Tullio Facciolini, volato in cielo a 98 anni nel 2022″.
La pro loco dei “volenterosi” è un gesto d’amore verso una comunità ormai ridottissima. Era grande Castelli, nei secoli addietro e anche dagli anni 60 fino al 90 quando di creare attraverso la ceramica la mise in competizione con Faenza che ha la leader ship in quest’arte .
Poi il sisma de L’Aquila 2009 e poi quello del 2016 2017. Certo ricostruire non è una cosa da fare in due giorni. Ci vuole tempo, ci vogliono soldi. Castelli ha una bella amministrazione di giovani politici, il sindaco Rinaldo Seca è molto in gamba ma deve combattere per e contro i macigni di questa Italia.
Resta, come resilienza, la storia di Tullio e l’amata Elvira. Lui non c’è più, lei mantiene la promessa di tenere aperta l’unica casa dove la sera si accende la luce, del centro storico castellano.
