Il saluto di Mario Giunco a Franco Di Bonaventura

Il saluto di Mario Giunco a Franco Di Bonaventura

Buono, generoso, disponibile. Franco Di Bonaventura, ex dipendente comunale, se ne è andato in punta  di piedi, come era sua abitudine, stroncato dai mali che lo avevano colpito negli ultimi tempi.

Da poco più di un anno in pensione, aveva fatto  parte  dell’Ufficio Cultura, Sport e Turismo. Si occupava della rassegna stampa, della catalogazione dei libri, dei giornali e dei video che si raccoglievano nella Villa, dell’uso degli impianti sportivi. Era di supporto agli utenti, distinguendosi per gentilezza e pazienza. Da ultimo era stato assegnato alla Biblioteca Civica, il suo sogno.

La musica e il cinema erano le sue passioni. Per un periodo era stato il proiezionista dei film della rassegna “Opera Prima” e aveva avuto l’opportunità di accostarsi a quel mondo che tanto amava. La sua saggezza era fatta di piccole cose. Le sue riflessioni non erano mai banali. Lascia un grande rimpianto in chi lo ha conosciuto.

Schivo poco avvezzo ai social non abbiamo trovato una sua foto ma qualcosa di più. Paolo Bruni, memoria rosetana con una telecamera in mano, aveva ripreso l’esame di maturità del 1974. C’era Franco interrogato dalla commissione. Chissà, qualcuno ci si riconoscerà.Vogliamo lasciare questo ricordo ai familiari e a chi ha apprezzato una persona brava, preparata e sempre sorridente. (Umberto Braccili)

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