Il disastro della sanità abruzzese nella sfera dell’autismo. 180 ricorsi dei genitori per ottenere poi la giustizia.

Il disastro della sanità abruzzese nella sfera dell’autismo. 180 ricorsi dei genitori per ottenere poi la giustizia.

Centottanntasei ricorsi, tutti vinti dai genitori. Ci sono due cose che mandano in bestia la società civile. La prima è che un ricorso alla magistratura ha un danno enorme. Un bambino per vedere ottenuta l’assistenza aspetta il tempo della giustizia e il tempo in questo caso significa fare andare avanti senza intervenire a livello sanitario.

La seconda cosa è che le Asl pagano un avvocato per difendersi e nella maggior parte dei casi l’azienda sanitaria perde e i soldi per il legale sono sottratti per potenziare i servizi.

Conosco molto bene Dario Verzulli che si è letteralmente, all’inizio, inventato Autismo Abruzzo, una onlus oggi diventata un esempio in Italia. Conosco altrettanto bene l’avvocato Giovanni Legnini, ci siamo anche occupati di lui in questo blog. Professionista preparato, uomo che porge la sua consulenza gratuitamente, insomma il codice “inzuppato nel cuore” come succede tra un cornetto e un cappuccino.

Autismo Abruzzo oggi ha avuto un riconoscimento importante. La trasmissione di Rai3 ” in mezz’ora” con la bravissima conduttrice Monica Maggioni ha riconosciuto il merito alla onlus di combattere sempre e non arrendersi mai. Il servizio ha raccontato l’ennesimo scempio ” dell’uomo politicus”. Non vi posso offrire una sintesi della trasmissione andata in onda domenica scorsa. La rai, invece di amplificare le poche cose belle che fa, blocca la condivisione ma vi faccio conoscere da una intervista chi è l’avvocato Gianni Legnini

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