Un racconto. Il 5×1000 all’unione ciechi de L’Aquila
La scorsa settimana con l’associazione Mondo Nuovo di Teramo clicca qui ho pensato di dare spazio a quelle associazioni, piccole, che non hanno denaro da investire per richiedere la firma sul 730 per il 5×1000 . La logica è della conoscenza diretta per una minuscola pubblicità che meritano.
Oggi la” mia raccomandazione”, per quello che vale, va all’UNIONE CIECHI E IPOVEDENTI de L’Aquila. Una organizzazione nazionale che raccoglie contributi anche sul proprio territorio l’Unione. Lavora sui non vedenti ma anche e soprattutto per la prevenzione organizzando screening sul territorio.
E poi offre sostegno agli anziani che rischiano “l’isolamento del buio”, formazione per i giovani, riabilitazione del “cuore” per assaporare il gusto della vita e poi sport, tanto sport poichè chi non vede può fare quasi tutto. Dal calcio per ciechi, al ciclismo, al tiro all’arco…al tennis.
C’è anche un altro motivo per donare il 5×1000. L’unione fa da vedetta a quello che non va per chi non vede. Nel 2017 produssi un servizio in Rai con Antonio Rotondi, oggi presidente provinciale dell’Unci.
C’era un problema alla Asl e alle poste de L’Aquila. Clicca sotto per la clip
