I pastori di un tempo, solitudine e superstizioni

I pastori di un tempo, solitudine e superstizioni

Antonio che chissà quante volte ha percorso a piedi L’Aquila Foggia , clicca qui per l’intervista , mi disse che quel lavoro lo rifarebbe pure ma non con interi mesi , mattina e sera, a lavorare. Non si era da soli. Almeno tre colleghi ma fondamentalmente si era soli con se stessi.

C’era tanto tempo per pensare, sognare di stare insieme alla fidanzata e magari anche un bel bagno caldo. Ho trovato un documento filmato con immagini e voci di tanto tempo fa. Lo trovo interessante e magari da proporre ai giovani ,perchè ormai è qualcosa che non esiste più ma molto utile per affrontare il futuro.

Un mestiere scomparso che comunque faceva Pil per le famiglie abruzzesi . L’intervista viene dal sito di Rai Storia

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