I borghi…scomparsi per sempre. I paesani rivogliono indietro il passato, perso in una notte di terremoto.

I borghi…scomparsi per sempre. I paesani rivogliono indietro il passato, perso in una notte di terremoto.

Mentre decidevo cosa introdurre nel blog mi è “passato” un pensiero. In passato per tanti che avevano dovuto lasciare per lavoro il paesello, agosto era il mese del ritorno alle origini. I borghi si popolavano, le vecchie case prendevano “aria”. Incontravi Concetta e Pasquale che non vedevi da 365 giorni. Ti fermavi e poi un caffè che produceva i maggiori incassi, magari era l’unico, in questo periodo.

Per tanti borghi, poi, è passato il terremoto. 2009 e 2017. Dove ci sono pochi voti da racimolare la politica, per molti, ha lasciato tutto intatto. Sia ben chiaro…tutto intatto ad un minuto dopo dei sisma. Il “funerale” va avanti da 17 anni e per i più fortunati da nove anni.

Mi recai a Spiano anni fa. Il borgo è una frazione del comune di Teramo situata a circa 11 km dal capoluogo, ad un’altitudine di 432 metri s.l.m., adagiata sul crinale che separa la valle del Tordino da quella del Vomano. Il nome , probabilmente viene da “spiare” avere la possibilità di controllare tutto e poi..con il caldo di questa torrida estate poteva essere un “regalo”.

Una sera la piccola identità si ripopolò. C’era da festeggiare un compleanno, quello di Loredana.

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