Giovedì’ 3 aprile ore 11 Palazzetto dei Nobili de L’Aquila, il dodicesimo Premio Avus per la migliore tesi sulla prevenzione sismica

Giovedì’ 3 aprile ore 11 Palazzetto dei Nobili de L’Aquila, il dodicesimo Premio Avus per la migliore tesi sulla prevenzione sismica

E’ un impegno che va avanti dal 2014. Dialogare con il mondo universitario per chiedere ai giovani di cancellare, quando è possibile, o ridurre, quando non si può far altro, il dolore che nasce dalla superficialità o dagli errori di chi doveva provvedere. Si è visto a L’Aquila nel 2009. L’iniziativa è della onlus “Avus 2009 che raccoglie genitori di ragazzi universitari volati in cielo dalle macerie prodotte dopo il sisma.

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Il 6 aprile saranno 16 anni da quella tragedia. La memoria è sbiadita in tanti e solo quando ricordi ” facciamoci un buon bicchiere di Montepulciano di Ofena” qualcuno fa una smorfia facciale che equivale ad una indignazione, ma dura poco. Un amico giornalista aquilano mi chiamò’ per chiedermi come andava. Risposi che stavo organizzando il premio Avus “per la migliore tesi sulla prevenzione sismica” e un nuovo libro per l’argomento previsto in uscita dopo Pasqua. Rispose:” Ancora pensi al terremoto”

Il racconto di quella tragedia è molto di più di un “buon bicchiere di vino Montepulciano”. Per prima cosa ricordo a voi la sentenza su quei giovani che ha sancito che la colpa è stata tutta loro, incauti, che rimasero a dormire nelle case ,pagate profumatamente dai genitori e considerate sicure. A proposito dei crolli, molti progettisti di quelle case ammisero, durante i processi, i loro errori ma poi la prescrizione cancellò la condanna…cancellò tutto e riportò in primo piano “i giovani incauti”.

E poi gli scienziati, presenti quando il vice presidente della protezione civile De Bernardiniis ” regalò la sua teoria per essere tranquilli , virtualmente, con un bicchiere di vino da sorseggiare. La scienza tacque quel pomeriggio di una settimana prima.Non aggiunse ne tolse a questa “sciocca” teoria.

Alcuni rappresentanti della Commissione Grandi rischi erano stati autori di lavori dove si diceva che all’Aquila, presto, si sarebbe verificato un sisma di vaste proporzioni, come successe nel 1400 e nel 1700. Studi sulle strutture avevano già decretato il crollo di palazzi adibiti al pubblico in caso di sisma. La controprova? Vennero giù la prefettura, la facoltà di ingegneria, il Convitto. Successe tutto quello che era stato scritto tre anni prima nello studio di Abruzzo Engenering costato 4 milioni di euro e perso in qualche cassetto della Regione Abruzzo senza nessuna decisione dopo aver letto gli allarmi.

Per questo la onlus Avus 2009, attraverso il premio, si rivolge ai giovani professionisti per cambiare totalmente la mentalità che nei decenni precedenti è stata spesso “dedita al guadagno” e non all’etica.

La colonna sonora del corto che propongo è prodotto da due bravi musicisti ( clicca qui per ascoltare il brano completo). Dante Francani e Daniele Falasca hanno intitolato il pezzo “Sabbia, terremoto e dolore. La sabbia nelle costruzioni e il dolore dei parenti delle 309 vittime furono “esagerati”. Il terremoto, si sa non si può’ prevedere quando arrivi. Questo il filmato

Condividete questo articolo sui social . È’ importante avere vicine più persone. Manca la sentenza “sugli incauti” della cassazione. Se dicono no i togati, del sei aprile rimarrà “un buon bicchiere di vino di Ofena”.

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