Era ” lu Re del lu Santandonie ” , Umberto Sacripante di professione vigile urbano
Il Sant’Antonio “, tradizione popolare, niente a che vedere con “dolcetto scherzetto” ma da sempre la band del Santo degli Animali quando si mangiava poco serviva anche , dopo lo spettacolo ,ad avere quella piacevole sensazione di …stomaco pieno.
Umberto Sacripante, vigile urbano di Atri per lavoro era il migliore nell’intepretazione e nella voce di quel Sant’Antonio particolare scritto dal Maestro Di Jorio. Era il Re del 17 gennaio di ogni anno.
“Quando ero giovane”, mi raccontò, “giravo con gli amici cantando nelle ville gentilizie. I ricchi sono sempre stati tirchi. Dopo un’ora di concerto ci regalavano un gallo ,vecchio. Con quello non ci si faceva nemmeno il brodo” .
Un piccolo racconto descrive questo personaggio di una Atri, ovviamente, sparita ma che resta nel cuore di chi l’ha vissuta.
