Roseto. Nel dopoguerra arrivarono gli attori famosi poi nacque “Opera Prima”.

Roseto. Nel dopoguerra arrivarono gli attori famosi poi nacque “Opera Prima”.

Certo per raccontarla nei minimi particolari ci vorrebbe la ‘ premiata ditta” Luigi Braccili – Mario Giunco ma vi tocca accontentarvi del sottoscritto che ha spesso origliato i favolosi racconti ed ho ancora una buona memoria.

“Roseto opera prima” dal 16 al 19 luglio 2025. All’inizio è’ stata la ciliegina sulla torna di un rapporto , con chi era davanti ad una macchina da presa lungo e fatto d’amore. Roseto offriva una spiaggia splendida, gli attori, quando “Roseto opera prima” non era stato ancora inventato, sceglievano questa località balneare perché …era di moda tra i vip che ancora non si chiamavano così.

“Gigino” raccontava che portava i “petalini ” , calzette fatte con lana di pecora per casa, d’inverno, prodotti da Nedda Paris , una sua zia, a Vittorio De Sica. Era il rider di una volta ripagato da Nedda con una caramella.

De Sica , che aveva due rapporti amorosi contemporaneamente ed uno lo portava a Roseto, era anche “innamorato” del gioco d’azzardo. A Roseto non c’era il casinò, a Roseto, non indifferente a chi ancora non si chiamava “vip”, nacque un casinò.

Poi gli anni passarono ma erano diversi da oggi e Roseto rimase “luogo di villeggiatura” da citare per dimostrare di essere “vip” un termine che era poi nato. E così Tino Buazzelli, Renato De Carmine ma anche Gabriele Ferzetti e Carlo Delle Piane ( detto pecorino) arrivarono in riva all’Adriatico .

la spiaggia del lido delle Rose tenne per decenni . Io personalmente vidi a Roseto chi produsse la serie di successo “Sandokan”

Il famoso regista di western Tonino Valeri era un vip ma aveva frequentato Roseto da sempre. Era nato a Montorio al vomano. E così all’amministrazione dell’epoca, non mi chiedete chi suggerì l’idea vincente, venne l’idea di chiedere “al mostro sacro” Tonino Valeri di creare un appuntamento estivo con la partecipazione di registi al primo impegno di un certo spessore.

Non mi chiedete chi furono i registi, aspettiamo un prossimo articolo da Mario Giunco che “ovviamente” fu il braccio destro di Tonino. Un film festival ha bisogno di essere conosciuto e allora Valeri scelse il più bravo addetto stampa nel mondo della cinematografia . E qui si chiude il cerchio con il sottoscritto.

Lui si chiamava , e’ morto all’età di 88 annida poco, Paolo Micalizzi che io ho intervistato un anno fa a Montecatini dove si svolge da decessi un famoso “momento” per il mondo dei cortometraggi.

E’ successo di più, tutto inaspettato. Grazie al regista Mauro Jhon Capece che me lo ha richiesto, la testimonianza è’ arrivata a “casa Italia” per festival di Cannes qualche tempo fa. Ecco Paolo Micalizzi che racconta la sua storia e parla di Tonino Valeri e di Roseto.

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