Dorindo “il tenace”. Ci fa un bel regalo
Un metro e novantacinque d’altezza, quando parla non pontifica, racconta. A diciotto anni una malattia gli portò via la vista. Nasceva un altro Dorindo, lui che suonava clarinetto e sax, che studiava al conservatorio de L’Aquila ma era impegnato anche nella banda dei “leoncino” diretti da Paolo Alfano.
Poi un giorno arriva un regalo da un amico che conosce bene Dorindo. Nel pacco uno strumento musicale. Dorindo pensò ” si può fare. Io posso fare tutto anche studiare musica senza seguire uno spartito”
Oggi suona il sax in una band ed è tornato a impegnarsi per i leoncino. Campione di torbal, ha un orto che produce un minestrone da “far leccare i baffi.” Tutto si può. L’ho incontrato a L’Aquila prima di un concerto.
